CRONACA
Jacques Moretti scarica le responsabilità: "Anche noi vittime di quello che è successo"
Il patron del Constellation ha risposto per dieci ore alle domande di avvocati e magistrati. Oggi tocca alla moglie Jessica Moretti

CRANS MONTANA – “Non dormo, non mangio e sono stanchissimo”. Jacques Moretti ha risposto alle domande di avvocati e magistrati nel secondo interrogatorio in merito alla strage di Crans-Montana. Moretti ha parlato per dieci ore e l’ha provando a togliersi delle responsabilità. Oggi toccherà alla moglie Jessica rispondere alle domande.

Le parole del patron del Constellation fanno, e faranno, discutere: “Anche noi siamo vittime di quello che è successo. Non sullo stesso piano dei morti e feriti, ma soffriamo profondamente anche noi”.

Il punto su cui insiste di più è quello della sicurezza: “Tutti i controlli fatti erano andati bene”. Tradotto: è il Comune che non avrebbe ordinato altri controlli. Poi scarica le colpe anche sui dipendenti. “Le bottiglie con le candele scintillanti era una cosa che faceva lo staff, non era una mia iniziativa ma non l’ho nemmeno mai proibito”. E anche per il venditore dei pannelli fonoassorbenti non mancano accuse. “Sì, la schiuma l’ho comprata ma nessuno mi ha detto che era infiammabile”, giura specificando che “ho esplicitamente detto che servivano per un locale pubblico. E durante i controlli fatti nessuno ha mai detto niente”. Ma perché una sedia ostruiva l’uscita di sicurezza? “L’ha messa un cliente il giorno prima, non so come mai”. All’interrogatorio era presente anche la moglie, che ha potuto stare accanto al marito durante le pause.

La speranza della coppia è quella che il tribunale accolga l’istanza della scarcerazione su cauzione, decisione che potrebbe arrivare nelle prossime ore. I media italiani, citando alcuni avvocati, riportano che la cifra (200mila franchi) sia stata già depositata. Insomma, “hanno tutti colpe tranne lui”, sintetizza l’avvocato Romain Jordan che difende una ventina di famiglie delle vittime.

La Procura starebbe anche valutando l’ipotesi di una simulazione virtuale dell’incendio per studiare la propagazione. L’ultimo dettaglio riguarda la situazione economica dei Moretti. Dalle carte risulta che nel conto, al 31 dicembre, c’era un netto di soli 493 franchi. Un altro, l’ennesimo, dettaglio che non torna sulla coppia.

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