Per gli avvocati "le modalità della presa a carico dei feriti hanno avuto un ruolo determinante nell'evoluzione sfavorevole dello stato di salute"

CRANS-MONTANA – Adesso è ufficiale. La Procura del Vallese ha aperto un’inchiesta contro l’Organizzazione cantonale vallesana di soccorso. Il motivo? Come ricostruito in parte dai media italiani, e sottolineano dall’avvocato Fabrizio Ventimiglia, la notte di capodanno al Le Constellation i soccorsi non sono stati sufficienti.
In particolare, l’avvocato lamenta un numero insufficiente di barelle e bombole d’ossigeno, fondamentali “per permettere ai feriti di respirare subito”. Come anticipato dalla RTS, sarebbero tredici gli imputati iscritti nel registro degli indagati nel nuovo filone dell’inchiesta. Giocando d’anticipo, l’Organizzazione cantonale vallesana aveva inizialmente spiegato di non essere a conoscenza dell’apertura di un’inchiesta, specificando che “le squadre impegnate sul campo sono sempre composte da professionisti qualificati e formati per gestire urgenze con più vittime”.
Come riportato dalla RTS, due avvocati sono all’origine della volontà del Ministero di fare luce sui soccorsi. Insieme all’italiano Ventimiglia, anche l’avvocato e consigliere nazionale PLR Philippe Nantermod ha avuto un ruolo preciso, scrivendo in marzo alle procuratrici. Secondo Nantermod, “le condizioni e le modalità della presa a carico dei feriti hanno avuto un ruolo determinante nell’evoluzione sfavorevole dello stato di salute”.