POLITICA E POTERE
Vingetta a 100 franchi: i Verdi ticinesi sostengono il referendum
Il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia sostiene il referendum lanciato da due deputati democentrisiti: "Si rischia un aumento del traffico frontaliero sulle cantonali già al collasso"

BELLINZONA - L'aumento della vignetta autostradale da 40 a 100 franchi decisa a Berna sta facendo il pieno di contrari. Il presidente della deputazione ticinese alle Camere Lorenzo Quadri ha già avuto modo di esprimere le preoccupazioni dal parte dei deputati ticinesi. Ma anche i Verdi non ci trovano nulla d buono. 

Se a livello nazionale gli ecologisti si sono detti contrari, in Ticino il coordinatore dei Verdi Sergio Savoia dichiara al Caffè che il suo "no" passa attraverso il sostegno del referendum lanciato da due deputati democentrisiti. "C'è il rischio concreto che il rincaro comporti un riversamento del traffico autorstradale sulle strade cantonali, che già sono al collasso soprattutto per il traffico frontaliero" afferma Savoia che spiega così il suo sostegno da una prospettiva verde: "L'aumento andrà a finanziare l'ampliamento delle infrastrutture stradali, compreso il raddoppio del Gottardo. E poi il sistema della vignetta è paradossale: più usi l'autostrada e meno paghi. Occorre incentivare i mezzi pubblici". 

Uniti a dire "no" all'aumento, divisi sulle motivazioni. Lorenzo Quadri infatti sostiene che: "L’aumento del costo della vignetta (da 40 a 100 Fr, quindi non esattamente un ritocco) viene giustificato con i maggiori oneri a carico della Confederazione, che si troverà a gestire 376 Km di strade in più: non si tratta di nuove strade, bensì di strutture che prima erano di pertinenza dei Cantoni. Questo argomento, in apparenza plausibile, in realtà è specioso. Non giustifica un aumento del prezzo della vignetta. Il perché è molto semplice: il traffico su gomma, tramite dazi e sopraddazi sui carburanti, vignette, eccetera, contribuisce a finanziare la ferrovia con contributi miliardari. Se i soldi della strada venissero impiegati per la strada, invece di venire massicciamente trasferiti alla ferrovia, non ci sarebbe alcun bisogno di aumentare il costo della vignetta".

Per il consigliere Nazionale leghista l'aumento é "ingiustificato ai danni dei conducenti,che vengono già criminalizzati e tartassati in tutti i modi possibili. Si tratta quindi di dire “basta” a questa mentalità. Senza contare che chi possiede due auto con targa trasferibile si troverà a dover comprare due vignette da 100 Fr (pur non potendo mettere in circolazione più di un veicolo contemporaneamente)".

Ma in Ticino la battaglia contro la vignetta passa anche e attraverso un problema che preoccupa trasversalmente: il traffico frontaliere. Lorenzo Quadri ricorda che "è concreto il rischio che una vignetta a 100 Fr (malgrado la possibilità di acquistarne una di 40 Fr della durata di due mesi) provochi, nell’ottica di evitare il pagamento della tariffa maggiorata, un travaso di veicoli in arrivo dall’Italia dalle strade nazionali a quelle comunali e cantonali, già intasate" come sostiene Savoia.

Ma per il presidente della deputazione i contraccolpi li subirebbe anche il turismo, perché una vignetta a 100 franchi potrebbe dissuadere i turisti di giornata da fare visita al nostro paese. E quindi Quadri propone una vignetta giornaliera da 10 franchi. 

 

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