Il Consigliere Nazionale replica duramente alle proteste giunte da oltre confine: "Qui l'unica cosa necessaria è lasciare a casa almeno 20mila frontalieri e sbarrare la strada all'invasione dei padroncini"

LUGANO/MADESIMO -Tutto come previsto: la polemica lanciata dei frontalieri italiani ha immediatamente suscitato la reazione da parte ticinese. Il presidente della Deputazione federale alle Camere Lorenzo Quadri ha commentato su facebook le proteste pubblicate questa mattina dalla Provincia di Sondrio. Il sindaco di Madesimo e un sindacalista della CISL, responsabile dei frontalieri, hanno duramente criticato la Svizzera per i disagi stradali causati dalla nevicata di ieri sui passi alpini e le relative frontiere. Gli svizzeri non puliscono le strade, questa in sintesi l'accusa (leggi articolo correlato).
"E certo -scrive Quadri - adesso pretendono che gli svizzeri si mettano a spazzare la neve in maggio per agevolare l'arrivo dei frontalieri, come no! Se vogliono lo spazzaneve, lo paghino i comuni di confine italiani i quali continuano ad incassarsi i ristorni delle imposte alla fonte dei frontalieri usandoli per chiudere i buchi di gestione corrente (invece che per realizzare infrastrutture)".
"E i sindakalisti d'Oltreconfine - prosegue Quadri - hanno anche il coraggio di parlare di una necessaria "pressione internazionale sulla Svizzera". Qui l'unica cosa necessaria è lasciare a casa almeno 20mila frontalieri e sbarrare la strada all'invasione dei padroncini".
"Per ogni volta che nella vicina Penisola bancarottiera qualche rappresentante istituzionale o di associazione di categoria o di sindakato o altro pronuncia le parole "fare pressione sulla Svizzera" bisognerebbe chiudere le dogane per un paio di giorni, poi vediamo se non gli passa la voglia di martellare sugli svizzerotti "che tanto - dicono Oltreconfine - non osano reagire per paura di venire accusati di razzismo" ", conclude il Consigliere Nazionale leghista.