Lidia Carrion ricopriva dal 2010 il ruolo di direttrice di Lugano Arte e Cultura. Il Municipio ha deciso di interrompere la collaborazione

LUGANO - Senza aspettare l’apertura del polo culturale all’ex Palace, il Municipio di Lugano ha deciso di rinunciare ai servizi di Lidia Carrion, che dal 2010 ricopriva il ruolo di direttrice del Dicastero LAC (Lugano Arte e Cultura).
La scelta di interrompere la collaborazione con Carrion – da tempo nel mirino della Lega – ha inizialmente raccolto pareri contrastanti all’interno dell'Esecutivo, ma alla fine dei conti ha prevalso la maggioranza favorevole, riferisce oggi il Corriere del Ticino.
La discussione in merito alla funzione della Carrion, persona molto vicina dell’ex sindaco Giorgio Giudici, ha toccato sia l’operato della manager sia la necessità di contenere la spesa pubblica.
In merito a quest’ultimo aspetto, potrebbe aver influito la fusione tra LAC e DAC (Dicastero Attività Culturali) che ora si trovano sotto un unico cappello chiamato Area della Cultura e dell’Istruzione. Raggruppamento che l’Esecutivo ha giustificato non con la necessità di tagliare i costi, bensì con l’aumento della funzionalità che il nuovo Dicastero dovrebbe raggiungere.
Le motivazioni, insomma, non sono ancora chiare, quel che è certo è che la decisione ha portato il Municipio di Lugano a eliminare uno stipendio rilevante, che si aggira sui duecentomila franchi l’anno.