MENDRISIO - "Caro ministro Zali, si occupi con coraggio delle problematiche ambientali del Mendrisiotto". È questo il succo di un'accorata lettera aperta che i I Verdi del Mendrisiotto, hanno redatto all'indirizzo del ministro leghista. Nella missiva, firmata dal coordinatore Alberto Benzoni e divulgata ai media nella mattinata, vengono elencati le problematiche più acute vissute dal territorio Momò: dal traffico al conseguente degrado della qualità dell'aria, alla protezione dell'acqua, fino alla tutela del Verde urbano e alla protezione delle zone agricole.Una lettera, si legge nel testo, affinché possa nascere "un fruttuoso dialogo e collaborazione, senza preconcetti di natura partitica e politica, per cercare di risolvere insieme i problemi di inquinamento, traffico e salute dei cittadini del Mendrisiotto e del Cantone".Di seguito riportiamo il testo integrale della missiva"Egregio signor ZaliIl partito dei Verdi, Sezione del Mendrisiotto, pone grandi aspettative nel nuovo Direttore del Dipartimento del Territorio e si augura che Lei possa assumere un ruolo coraggioso in difesa della salute dei cittadini e di conseguenza dell'ambiente in cui vivono, mostrandosi in tal modo vicino alle preoccupazioni della popolazione residente nel Mendrisiotto, una delle regioni più inquinate della Svizzera e sicuramente la più inquinata del Cantone. In particolare Le chiediamo di avere un ruolo attivo e innovatore che si faccia garante:• dei beni primari quali l'aria (imporre alle industrie di medie e grandi dimensioni l'organizzazione di trasporti collettivi dei dipendenti; non approvare modifiche di piani regolatori o infrastrutture che non prevedono una diminuzione del traffico), l'acqua (valorizzare le sorgenti, favorire lo stoccaggio di acqua piovana, proteggere le falde freatiche e far rispettare le relative zone di protezione), il suolo agricolo in generale e non solo le zone SAC (Campagna Adorna, Comparto Vallera, Valle di Muggio, San Martino) e l'energia (da fonti rinnovabili e locali, teleriscaldamento, classificazione energetica degli edifici) • della tutela del verde urbano (spazi verdi all'interno dei borghi e villaggi come per esempio il Parco di Villa Argentina a Mendrisio o dei contorni dei villaggi terrazzati) • dell' applicazione delle Leggi e della Costituzione (adattamento dei piani regolatori agli obiettivi degli inventari federali, in particolare dell'inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere ISOS, come prescrive il Piano Direttore; introduzione a livello cantonale della tassa causale sulla produzione e smaltimento dei rifiuti) I Verdi del Mendrisiotto Le chiedono di affrontare con urgenza e coraggio il problema dell’inquinamento dell’aria che ormai è diventato un problema di salute pubblica. Oltre alle polveri sottili MP 10, per le quali abbiamo gli strumenti di misurazione e i cui risultati sono purtroppo costantemente oltre i livelli di sicurezza, manca un sistema di controllo delle polveri fini PM 2,5 e delle polveri ultra fini PM 0,1 che sono cancerogene e ancora più dannose per la salute dei cittadini.I Verdi del Mendrisiotto Le chiedono di prendere in considerazione le misure da noi invocate come la mobilità aziendale (da rendere obbligatoria per le ditte con 50 e più dipendenti e per distretti industriali), promuovere il car-sharing e introdurre tariffe agevolate per i mezzi pubblici nei periodi più critici, quindi anche in inverno e non solo in estate. Le timide raccomandazioni fatte all’ultimo minuto o aspettare che la pioggia e il vento vengano in nostro soccorso non possono essere considerate soluzioni serie ed accettabili. Restiamo volentieri a sua disposizione per qualsiasi chiarimento e fiduciosi per un fruttuoso dialogo e collaborazione, senza preconcetti di natura partitica e politica, per cercare di risolvere insieme i problemi di inquinamento, traffico e salute dei cittadini del Mendrisiotto e del Cantone.La ringraziamo per l’attenzione e Le auguriamo Buone Feste e tanti auguri per la sua nuova attività".