E rinnovano poi il loro impegno in “questa ennesima battaglia”, perché quella “approvata sciaguratamente dal Parlamento è una misura iniqua che non riduce gli svariati sprechi presenti nel nostro Cantone”

BELLINZONA – Nel pomeriggio di ieri sono state consegnate le firme dei due referendum socialisti contro il l’amnistia fiscale e i tagli lineari ai sussidi di cassa malati, referendum quest’ultimo che ha riscosso particolare successo: nonostante il periodo natalizio, come non aveva mancato di rimarcare il PS, le firme raccolte sono state ben 10'228.
E a ventiquattrore dalla consegna, giunge anche il comunicato stampa dei Verdi che “si compiacciono per il successo del referendum contro il taglio lineare dei sussidi di cassa malati approvati sciaguratamente dal Parlamento lo scorso novembre”. E rinnovano poi il loro impegno “in questa ennesima battaglia politica che tende a colpire, come ormai è norma, i ceti più deboli della popolazione”.
Perché, motivano ancora, “il taglio lineare dei sussidi di cassa malati è una misura iniqua, che colpisce indistintamente cittadini spesso già in difficoltà e che non riduce gli svariati sprechi presenti nel nostro Cantone. Inoltre, tale taglio, approvato a fine novembre, ha unito il danno alla beffa. Alle persone soggette al taglio non è stata data neppure la possibilità di poter cambiare cassa malattia per ridurre la perdita economica. Infatti, i pochi giorni ancora a disposizione per il cambio di cassa non erano certo sufficienti per trovare altri contrati più favorevoli. Il tutto in una giungla che presenta spesso contratti favorevoli solo a chi li emette. Infine, la decisione del Parlamento appare tanto più sgradevole a fronte degli sprechi che comunque questo approva allegramente come ad esempio i sussidi milionari agli impianti di risalita o i lauti contributi per la costruzione e la manutenzione delle strade”.