Per il PPD sarebbe infatti “impensabile e irresponsabile chiedere alla cittadinanza di assumersi una parte così importante dello sforzo di riequilibrio dei conti pubblici” senza un consenso un’anime da parte di tutti i Gruppi in Municipio

LUGANO – A Lugano si torna a discutere sul preventivo 2014 e sulla controversa proposta di aumentare il moltiplicatore all’80%. E ad aggiungere il carico da novanta al dibattito ci pensa oggi il PPD con un “patto per Lugano” che ha più il sapore di un aut aut: O tutti uniti, o non se ne fa nulla.
Questo in sostanza il sapore della lettera aperta, firmata dal capogruppo Lorenzo Jelmini, che il PPD ha inviato a tutti i capigruppo degli altri partiti in Consiglio Comunale.
Premesso che i presupposti per poter uscire dalla difficile situazione finanziaria della Città ci sono – motiva il PPD – e che, anche se con proposte non tutte accettabili, il Municipio sta lavorando in modo serio e responsabile per raggiungere lo scopo, è ora necessario “che tutti i Gruppi, tanto più quelli con maggiori responsabilità istituzionali, diano prova di serietà e coerenza nell’affrontare il delicato tema del riequilibrio dei conti della Città”.
Coerenza e serietà che per il PPD è testimoniata solo da un consenso unanime da parte di tutti: “Il nostro Gruppo ritiene in particolare che l’aumento del moltiplicatore all’80% ‐ proprio per l’importante scarto rispetto alla situazione attuale – possa essere imposto alla cittadinanza solo in presenza del consenso di tutti i Gruppi rappresentati in Municipio in merito a una più ampia visione di risanamento a lungo termine”.
Per il PPD “sarebbe in effetti impensabile e irresponsabile chiedere alla cittadinanza di assumersi una parte così importante dello sforzo di riequilibrio dei conti pubblici se i Gruppi non condividessero la linea tracciata dal Municipio. Non si possono chiedere più soldi ai cittadini senza avere idee chiare e precise su come conseguire il risanamento delle finanze cittadine. Il rischio sarebbe quello di andare incontro a un colossale spreco di denaro”.
Ed ecco l’aut aut: “Di conseguenza, nel caso in cui tale consenso dovesse venire meno il Gruppo PPD ritiene corretto informare già sin d’ora che non sosterrà né il Messaggio che chiede di aumentare il moltiplicatore, né – di conseguenza – il Preventivo 2014, allestito sulla base di un moltiplicatore all’80%.