POLITICA E POTERE
Ticino a Expo tutto solo con i soldi dei privati? Albertoni: "Non sarebbe una cosa normale"
Il direttore della Camera di Commercio sull'ipotesi che il Governo rinunci ad utilizzare soldi pubblici dopo la vittoria del referendum: "Sarebbe un segno di debolezza del Cantone soprattutto da un profilo politico-strategico"
LUGANO - "A mio avviso non è normale pensare che l'intera presenza del Ticino all'Expo di Milano possa essere finanziata dai privati". Parola di Luca Albertoni. Il direttore della Camera di Commercio risponde così interrogato sull'ipotesi che il Governo faccia un passo indietro rinunciando ad utilizzare il fondo Swisslos dopo la vittoria del referendum. Un ipotesi tutt'altro che campata in aria visto che la Lega ha chiesto espressamente che i ministri si esprimano nuovamente sulla questione e Claudio Zali ha già fatto sapere che porterà il tema nella prossima riunione governativa prevista per mercoledì. "Vuol dire che andremo solo con un milione...", risponde di primo acchito Albertoni usando l'arma della provocazione. Poi, si fa serio, e aggiunge: "Non penso che finanziare tutta la presenza ticinese a Milano, compresa la parte istituzionale, solo con i soldi dei privati sia una cosa normale. Sarebbe un segno di debolezza del Cantone soprattutto da un profilo politico-strategico. Quindi anche se si decidesse di spendere un milione ma composto solo da fondi privati, secondo me sarebbe una scelta che solleverebbe molti interrogativi...". Albertoni non entra nel merito della decisione che il Governo dovrà prendere: "Rinunciare al fondo Swisslos è una scelta politica ed è giusto che la prendano i politici". Ma quando i ministri si sono rivolti a voi per chiedere i soldi, avevano garantito l'utilizzo del fondo? "No, questo assolutamente no. Ci è stato chiesto di mettere a disposizione quel che potevamo. La questione Swisslos è nata successivamente. Non ci è stato mai garantito nulla in questo senso". Al di là dell'opportunità o meno che a finanziare la spedizione ticinese siano solo i privati, è pensabile che nell'economia ticinese si riescano a reperire i 500'000 franchi che mancano per arrivare alla meta? "In presenza di progetti concreti - risponde Albertoni - non si può escludere che qualche azienda possa interessarsi. Ma dipende da diversi fattori, tra i quali anche gli spazi. Escludo che le associazioni possano stanziare un budget superiore a quello già messo a disposizione". E dopo il voto, invece, ritiene che qualcuno tra i privati possa chiamarsi fuori? "Non credo proprio: l'aiuto di chi si è messo a disposizione è garantito".
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