POLITICA E POTERE
Colazione da Tiffany? No, da Natalia. Ferrara Micocci: "Il buongiorno si vede dal mattino... Mi toglierò qualche sassolino"
La procuratrice candidata al Governo per il PLR, che lascerà il Ministero mercoledì prossimo, sembra pronta a rinunciare a parte di vacanze pagate che il Dipartimento non intende riconoscerle. Intanto indice una colazione pubblica

LUGANO - Colazione da Tiffany? No… Colazione da Natalia. Natalia Ferrara Micocci, da giungo candidata al Consiglio di Stato per il PLR e fino a mercoledì prossimo procuratrice pubblica con la “consegna” del silenzio stampa, ha organizzato un incontro pubblico domenica 19 ottobre a Stabio. Una “colazione” durante la quale, annuncia in un “flyer” che liberatv ha intercettato oggi: “voi portate un golfino io dalle scarpe toglierò qualche sassolino”. I sassolini riguardano evidentemente le polemiche che hanno accompagnato la sua candidatura.

In particolare, la bacchettata del Consiglio della Magistratura, che l’ha “accusata” di essersi fatta campagna elettorale partecipando quest’estate al torneo di pallavolo organizzato dai Giovani del PLR e ad altri non meglio precisati eventi pubblici. E poi la vertenza sulle vacanze “non godute” – dieci settimane sull’arco dei suoi quattro anni al Ministero pubblico - che Ferrara Micocci rivendica ma che il Dipartimento delle istituzioni (o la Sezione del personale, non si è ben capito) le contesta.

“Il buongiorno si vede dal mattino della domenica del 19 ottobre. Siete tutti invitati a fare colazione insieme dalle 9. Spazio per aromi di sempre e umori d’attualità. Caffè, dolcetti, domande risposte e progetti per il futuro”, si legge nel flyer. Chiaro il riferimento al domenicale leghista che con lei non è stato tenero nelle ultime edizioni, sfornando titoli tipo “la Micocci vuol farsi due mesi e mezzo di vacanza a spese dei contribuenti”.

Insomma, è evidente alla conferenza stampa prevista al termine della colazione di domenica 19 ottobre, la candidata intende presentarsi con l’ascia di guerra.
Intanto, stando alle indiscrezioni raccolte da liberatv sulla vertenza, la procuratrice avrebbe scritto al Dipartimento dicendosi disponibile a qualsiasi soluzione per evitare ulteriori polemiche sul caso. Tipo: pagatemi quel che volete basta che liquidiamo “la pezza”. Pronta dunque a rinunciare a una parte delle vacanze pagate che rivendica, pur continuando a ritenere di essere nel giusto.

Ricordiamo, senza entrare nei dettagli della complessa vertenza, che Ferrara Micocci ha presentato le dimissioni dal Ministero pubblico a giugno e che, in quanto magistrato, deve rispettare sei mesi di preavviso, che scadono a dicembre. Ma per effetto delle vacanze non godute terminerà il suo lavoro il 15 ottobre. Fino a quella data ha avuto dal Consiglio della Magistratura il divieto di fare campagna elettorale.

emmebi

 

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