BELLINZONA - È bagarre dopo la decisione della maggioranza Commissione Diritti Politici - PLR, PPD e parte della Lega - di far slittare ancora la discussione in Gran Consiglio e il voto sull'iniziativa popolare "Salviamo il lavoro in Ticino". Dopo la durissima reazione dei Verdi (leggi articolo correlato) anche il PS si unisce all'indignazione degli ecologisti. "La maggioranza di Centro destra - si legge in una nota - trova altre scuse per non affrontare un’iniziativa a favore delle lavoratrici e dei lavoratori Non paghi dell’ostruzionismo di pochi giorni fa in Commissione della gestione, i membri i maggioranza del PLR, del PPD e della Lega oggi hanno rifatto lo stesso scherzo anche in Commissione costituzione e diritti politici. Si trattava di discutere dell’iniziativa “Salviamo il lavoro in Ticino” proposta dai Verdi. Un’iniziativa il cui rapporto a favore era stato redatto da Raffaella Martinelli Peter. Un’iniziativa che era già all’ordine del giorno della prossima seduta del Gran Consiglio. Ma niente: la solita maggioranza s’è messa di traverso e ha deciso di rinviare la trattazione dell’iniziativa. “Alla luce di nuovi dati”, hanno detto. Ma quali nuovi dati? Non ci sono nuovi dati. Nemmeno la loro faccia di bronzo è nuova, se è per questo. È sempre il solito giochetto: rinviare a dopo aprile queste spinose questioni per non rivelare che in realtà loro difendono gli interessi del padronato"."Potremmo dire - aggiungono i socialisti - che è un comportamento vergognoso e inaccettabile, ma sarebbe un eufemismo. È perfino peggio di così. Ma se non altro è una nuova dimostrazione della malafede di queste persone e di questi partiti, che da un lato si sciacquano la bocca coi grandi discorsi sulla difesa del lavoro, ma poi di fatto, quando si tratta di prendere delle misure concrete ed efficaci contro il dumping salariale, il precariato, la disoccupazione, la sostituzione con manodopera frontaliera, non fanno nulla di nulla"."Bene, allora: che si sappia. E che lo si ricordi, anche, quando in aprile verrà il momento di votare. Perché questa è la vera faccia di questa gente", conclude il PS