La cancelleria ha diramato il comunicato sul sindaco senza sottoporlo al Consiglio di Stato. E oggi il comune rilancia la vignetta sul personale residente

BELLINZONA - Al Consiglio di Stato - in particolare il presidente, Manuele Bertoli, e il ministro Norman Gobbi - non è piaciuta l’iniziativa del cancelliere dello Stato Giampiero Gianella sul caso del sindaco di Claro Roberto Keller. Lo scrive oggi LaRegione.
Il 13 febbraio, il cancelliere ha fatto preparare da un collaboratore un comunicato stampa, poi diramato dalla Cancelleria senza alcuna firma, nel quale si negava qualsiasi incompatibilità tra i due ruoli di Keller: sindaco di Claro appunto, e al tempo stesso capo Area dei servizi amministrativi e gestione del web nell’amministrazione cantonale. Un nodo venuto alla luce dopo la vicenda del famoso “bollino” creato da Claro per le aziende e i commerci che non impiegano frontalieri.
Keller si era detto disposto a non ricandidarsi per il ruolo di sindaco nell’aprile 2016 qualora fosse stata confermata un’incompatibilità tra il suo ruolo politico e quello di funzionario, in base alle modifiche apportate alla Legge organica nel 2012.
Nel comunicato stampa del 13 febbraio la Cancelleria precisava di non ritenere incompatibili i due ruoli di Keller in quanto l’area da lui diretta “non è un servizio che dipende direttamente dal collegio governativo” ma è “subordinata al cancelliere dello Stato”.
Il comunicato si basava su un parere del consulente giuridico del Governo, Guido Corti, ma è stato inviato ai media – spiega ancora LaRegione - senza l’avallo governativo che spettava al presidente Bertoli e del direttore del Dipartimento istituzioni Gobbi per la parte riguardante la legge organica.
I due ministri si sono irritati e hanno deciso anche di riaprire il caso per approfondire il parere di Corti e avviare con la Sezione delle risorse umane una verifica delle eventuali incompatibilità degli alti funzionari. Anche la posizione di Keller sarà rivalutata in quanto sebbene non sia formalmente vicecancelliere (funzione non più rinnovata dal 2013) fa le veci di Gianella in caso di sua assenza durante le sedute governative e per firmare gli atti del Governo.
Intanto oggi, con perfetto tempismo, il comune di Claro rilancia il “bollino” con una nota stampa:
"Il Comune di Claro ha il piacere di informare tutte le ditte operanti in Ticino che sono a disposizione, presso la Cancelleria comunale, gli adesivi “Noi impieghiamo personale residente” (in due differenti dimensioni per esterni ed interni). L’adesivo (acquistabile a fr.10.00, ogni ulteriore pezzo a fr. 5.00) può essere ordinato compilando il formulario presente sul sito internet www.comune-claro.ch.
Il forte rapporto di fiducia esistente in Ticino fra i clienti e i commercianti, la reciproca e profonda conoscenza, la pubblicità positiva o negativa data dal “passa parola locale” fra clienti, fanno sì che l’adesivo proposto al pubblico e indicante la percentuale di “personale residente” assunto nella propria struttura, rappresenti un “biglietto da visita” importante che non necessita di verifica dell’Ente pubblico che è, però, il depositario ufficiale della dichiarazione annuale di “residenti impiegati”. Informiamo i Comuni ticinesi che il logo di Claro può essere replicato modificandone il no-me e lo stemma comunale, seguendo l’esempio del Comune di Monteggio”.