POLITICA E POTERE
Locarno, continua il braccio di ferro per Casa d’Italia. il Municipio scrive a Roma: “Rivedete i tempi dell’asta”
La città aveva già manifestato l’interesse ad acquisire il complesso, in cui intende dare vita a una Casa della Cultura, ottenendo anche alcune garanzie dal Console. Ma poi il silenzio fino alla ‘fulminea’ comunicazione dell’asta

LOCARNO – Continua il braccio di ferro tra la Città di Locarno e il Governo italiano, di cui aveva dato notizia negli scorsi giorni la RSI e di cui si era occupato anche il Corriere della Sera. Oggetto del contendere: Casa Italia e le strutture annesse, in cui il Municipio locarnese contava di insediare le varie associazioni che occupavano lo stabile delle ex scuole (il futuro Palacinema) dando avvio a una Casa della Cultura.

E proprio per questo la Città aveva già manifestato l’interesse di acquisire le proprietà, ottenendo dal precedente console d’Italia Alberto Galluccio, nel gennaio scorso, garanzie dell’avvio di trattative private nel caso un ente pubblico si fosse dimostrato interessato all’acquisto.

Il tran tran di comunicazioni e incontri sembrava quindi esser stato proficuo, ma poi è arrivata ‘fulminea’ la notizia della decisione di messa all’asta da parte di Roma. Immediata la reazione del Municipio che dopo essersi appellata al console generale ha ora deciso di rivolgersi direttamente al Governo italiano con una lettera (inviata ieri) indirizzata al ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni e a quello dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan.

Quello che si lamenta, oltre alle promesse disattese, è in sostanza la tempistica dell’asta: troppo breve perché un ente istituzionale, come è un Comune, possa prendervi parte rispettando le sue procedure decisionali (allestimento di una perizia, preparazione del messaggio municipale, convocazione del Consiglio comunale, ecc).

“Il primo passo per chiedere alle autorità italiane di sospendere la prevista vendita all’asta è stato fatto lo scorso 25 marzo coinvolgendo il Console d’Italia a Lugano Marcello Fondi – spiega la Città nell’odierno comunicato stampa, in cui fa il punto della situazione. Per rendere ancora più incisiva la posizione assunta dal Municipio, il Sindaco Carla Speziali ha incontrato personalmente Fondi  nella serata di lunedì 30 marzo. Un incontro che ha permesso di formalizzare la proposta, approvata nella seduta municipale di ieri (martedì 31 marzo), di ora indirizzarsi direttamente al Governo italiano. La richiesta formulata alle autorità italiane è appunto quella di rivedere i termini della prevista asta per consentire al Comune di Locarno di potervi prendere parte rispettando l’iter istituzionale necessario”.

Dal canto suo, conclude la nota, “il Console d’Italia a Lugano Marcello Fondi ha anche garantito alla Città la sua massima disponibilità a collaborare per  trovare una soluzione ottimale e ciò svolgendo, se sarà il caso, un ruolo di mediazione con il Governo italiano”.

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