Mentre sugli ecoincentivi: “La popolazione si è espressa contro l’aumento, per quanto estremamente moderato, dell’imposta di circolazione, che se ne tenga conto allora anche per il raddoppio delle stime immobiliari e la tassa sui letti freddi..."

LUGANO – Tre elementi di soddisfazione e un “prendiamo atto, ma…” La Lega guarda così ai risultati scaturiti dalle urne ieri sui temi ticinesi o con più diretta valenza cantonale.
C’è quindi soddisfazione “per la nettissima bocciatura della nuova maxi-imposta sulle successioni e donazioni, che, oltre ad essere contraria al federalismo, avrebbe inferto un duro colpo alle condizioni quadro della “piazza” svizzera e ticinese”.
Mentre sulla modifica della legge radiotelevisiva, approvata sul fil di lana a livello elvetico, la soddisfazione di Monte Boglia è per il risultato raccolto in Ticino, dove la misura, ricordiamo, è stata bocciata con il 53% dei no. “La maggioranza dei votanti del nostro Cantone – scrive Monte Boglia – non ha ceduto ai ricatti e alle minacce, ed ha respinto la creazione di una nuova, iniqua imposta a vantaggio della SSR, che potrà essere aumentata a piacimento dal Consiglio federale in tandem con l’azienda beneficiaria. Non si può nemmeno ignorare la valenza del voto ticinese come bocciatura dei contenuti della RSI, e del suo evidente sbilanciamento a favore della Sinistra e dei suoi temi”.
Si arriva quindi ai temi cantonali. Positivo il risultato dell’iniziativa ‘Salviamo il lavoro’: “ogni misura volta a combattere il soppiantamento dei lavoratori ticinesi e il dumping salariale va sostenuta, e oggi è stato compiuto un passo nella direzione giusta”, si legge nella nota stampa.
Infine, la Lega, “prende atto del voto contrario agli ecoincentivi. La popolazione ticinese si è espressa contro l’aumento, per quanto estremamente moderato, dell’imposta di circolazione. L’incentivazione della mobilità aziendale dovrà dunque proseguire con altri mezzi”.
Ma, chiude Monte Boglia ricordando, in odor di frecciatina, altri temi sul banco del Cantone, “ci aspettiamo che la posizione espressa dai votanti venga tenuta in debito conto dalle autorità politiche anche in relazione ad altri temi con valenza fiscale: ad esempio il raddoppio delle stime immobiliari e la tassa sui letti freddi…”