LUGANO – Un'ode alla libertà per chiudere una campagna elettorale che, vada come vada, lo ha visto comunque fra i protagonisti. E forse Jacques Ducry non poteva che scegliere questo tema prima di rimettersi al giudizio degli elettori. Un tema che da sempre scandisce il ritmo del suo impegno politico. Lo spunto per tornare a scrivere di principi libertari, in un articolo apparso stamane sulla Regione, glielo ha dato la proiezione del film "Viva la libertà!", martedì sera al cinema Iride. Un appuntamento organizzato da Nina Pusterla-Patocchi per riflettere sul tematica nell’ottica della sinistra. "Nulla di meglio - annota Ducry - anche quale evento di campagna elettorale, per godere appieno dell’ironica visione che il regista ha della politica partitica. Toni Servillo nous a régalé, tramite lo sdoppiamento della sua persona(lità), nell’istigarci a riflettere come siamo o potremmo essere protagonisti più o meno piccini della vita politico–istituzionale: da un lato la versione ‘normale’, grigia, ingessata, calcolatrice, dall’altro quella libertaria, spontanea, appassionata, verace"."Viva la Libertà", scrive ancora il candidato al Municipio di Lugano sulla lista del PS, "è un auspicio, non un’utopia, è un’affermazione, forte, che trae origine dall’animo di tutti, urlata da chi ne è privato senza colpe, difesa e promossa da chi ha il privilegio e il coraggio di opporla ai soprusi, ai condizionamenti, al potere fine a se stesso, al denaro, a qualsiasi rapporto di forza"."Vogliamo finalmente spezzare con vigore – esorta Ducry nel suo pezzo per il quotidiano bellinzonese - quelle catene psicopolitiche cui sono assuefatte troppe persone per interessi propri di seggio, di potere, di servilismo, per finalmente ridare ossigeno ai nostri comuni valori, in parte pure costituzionali, quali la libertà, l’eguaglianza, la giustizia, la solidarietà, la laicità, le pari opportunità, la scuola e i servizi pubblici, l’apertura, l’autodeterminazione, l’ambiente, il lavoro, la cultura, l’alloggio, la sicurezza, la sanità, sempre e solo nell’interesse pubblico, combattendo le cause della povertà e dell’emarginazione, il tutto affinché il principio inderogabile della dignità personale non resti lettera morta ma possa avere vero contenuto. Chi pretende di rappresentare i cittadini deve porgersi con schiettezza, onestà intellettuale, con la passione delle idee, con la ragione delle soluzioni, senza condizioni elettoralistiche, i giovani devono trovare l’entusiasmo dell’idealismo per mirare a una società più giusta, con il nostro aiuto, anche nella realtà comunale, con una buona dose di sano libertarismo! Merci, Nina, vive la liberté... toujours".