Intanto l'ambasciatore svizzero a Roma getta acqua sul fuoco: "L'evocazione del Gottardo da parte di Renzi dimostra l'interesse dell'Italia per quest'opera"
ROMA - Quando è saltata fuori la storia della gaffe sul Gottardo, il senatore “ticinese” Jonny Crosio (politico a Roma, architetto a Locarno) ha subito detto la sua sul primo ministro Matteo Renzi. E ci è andato giù pesantissimo: “Abbiamo un presidente del consiglio ignorante e racconta balle. Un ciarlatano imbonitore che prova goffamente a vendere opere che non ci appartengono e che, anzi, dovrebbero essere solo da esempio per noi. Alptransit è un’opera realizzata dagli svizzeri in piena autonomia. Per fortuna loro sanno fare le opere a differenza nostra che siamo in ritardo di due anni per realizzare la parte italiana. Altro che meriti. Vantarsi di aver realizzato il traforo del Gottardo, come ha fatto Renzi, è l’ennesima mossa di un presidente che ci fa fare solo figure meschine in campo internazionale. Renzi chieda scusa al governo elvetico e si preoccupi delle sue ferrovie e non di coloro che sono maestri nel realizzarle”.
E l’altro giorno, il parlamentare della Lega Nord è tornato a bomba durante una seduta della Commissione lavori pubblici del Senato. “Stavamo discutendo quella che si può definire la ‘finanziaria delle opere pubbliche’ – racconta a liberatv -. Così, tanto per non lasciar cadere il tema, ho chiesto ai rappresentanti del Governo come mai nell’elenco dei grandi lavori non figurasse il traforo ferroviario del San Gottardo. L’ho sfogliato pagina per pagina ho detto, ma non ne ho trovato traccia. C’è stato un momento di evidente imbarazzo da parte del viceministro dei trasporti Riccardo Nencini”…
E sulla gaffe del presidente del Consiglio si esprime anche – molto diplomaticamente - l'ambasciatore svizzero a Roma, Giancarlo Kessler. In un passaggio dell’intervista rilasciata al Corriere del Ticino dice: "Il presidente del Consiglio ha immediatamente precisato che gli era ben chiaro che il Gottardo si trova in Svizzera ed è finanziato dalla Confederazione. Credo che l'evocazione del Gottardo da parte del presidente del Consiglio metta in evidenza il crescente interesse che le autorità della Penisola riservano per questa grande opera. Una premessa positiva in vista dell'inaugurazione del primo giugno alla quale anche il premier Renzi ha aderito".
emmebi