Che squallore questo PSS rottamatore della Svizzera. Mantenere le frontiere spalancate, pretendere di farci aderire alla fallita UE, tentare di abolire l'esercito, riempire il paese di finti rifugiati (quanti i miliziani dell'Isis?) che abusano del diritto d'asilo, opporsi istericamente all'espulsione dei delinquenti stranieri, imporre col ricatto morale il fallimentare multikulti ed il buonismo-coglionismo, tentare di cancellare il "maledetto voto" del 9 febbraio, sabotare la piazza finanziaria, criminalizzare gli automobilisti, moralizzare a senso unico, devastare la privacy dei cittadini ma tutelare quella dei presunti terroristi (ovvio: sono immigrati) tramite opposizione alla nuova legge sui sistemi informativi, e tutte le altre prodezze antisvizzere con cui il PSS si è tristemente segnalato, ancora non bastavano.
Sicché i compagni per "degnamente festeggiare" il Natale della Patria non trovano di meglio che lanciare una nuova iniziativa per svenderla. Ecco quindi l'ultima crociata della sinistruccia elvetica: promuovere ad oltranza le naturalizzazioni facili!