Lei, signor Cattaneo, scriveva Marchesi, “impiega nei suoi negozi, distributori e presso lo Splash & Spa, in stragrande maggioranza lavoratori frontalieri. La sua vera preoccupazione probabilmente non è quella inerente l’impossibilità dell’applicazione – cosa che ritengo infondata e pretestuosa – semmai quella, nel caso dovesse essere approvata «Prima i nostri!» come spero, di doversi adeguare preferendo obbligatoriamente i ticinesi ai frontalieri. Questo evidentemente la toccherà anche nel portamonete, perché è palese che i residenti mai potranno accettare stipendi lombardi e si vedrà di conseguenza costretto ad elargire stipendi ticinesi”.