POLITICA E POTERE
Il PLR spara a zero sulla Lega: "Sinonimi di populista: incoerente, politicamente inaffidabile, leghista". E fa 15 esempi sul movimento di via Monte Boglia
Dai liberali radicali un nuovo e duro affondo su Opinione Liberale contro gli avversari: "Populista è ad esempio chi...combatte per decenni nei Comuni la tassa sul sacco, per farla poi imporre dal Cantone"
BELLINZONA - "Sinonimi di populista: incoerente, politicamente inaffidabile, leghista". Dal PLR arriva un nuovo e duro affondo contro la Lega. I liberali radicali, in un articolo apparso su Opinione Liberale, tornano a cannoneggiare contro il movimento di via Monte Boglia. Populisti, l'accusa che viene riproposta con forza nel pezzo, siglato dallo pseudonimo Giuseppe Abecedario. 
 
 
"Populista - comincia l'articolo - si può dire di un argomento, di una proposta, di un movimento, di una politica per conquistare il potere. Ha radici simili a popolare (= presente in vasti settori della popolazione) ma con connotazione negativa (= fa presa su risentimenti diffusi nella popolazione, senza scrupolo di ragione né di coerenza)". 
 
 
Fatta la premessa, parte l'attacco. "Populista è ad esempio chi:

 
• Chiede l’intervento dell’esercito alle frontiere, senza avere in chiaro gli ordini da dare poi alla truppa: sparare anche su donne e bambini o solo sui maschi adulti?

 
• Sfotte i tentativi di sviluppare il trasporto pubblico (“il trenino dei Puffi”), per poi addebitare ad altri la colpa della mancanza vent’anni dopo.
 
 
• Fa votare con successo contro i tentativi di concentrare l’offerta ospedaliera, per attribuire poi alle casse malati la colpa dell’aumento dei premi.
 
 
• Invoca pene più severe per determinati reati e fa finta di niente quando a commetterli è qualcuno dei suoi.
 
 
• Inveisce contro lo Stato che spende troppo, ma combatte ogni ragionevole proposta di contenimento della crescita di prestazioni statali.
 
 
• Si presenta come diversi dagli altri, siccome non partecipe della spartizione clientelare di posti e poltrone, ma scatena lotte feroci su posti e poltrone.
 
 
• Fa votare iniziative per la riduzione delle imposte, e attribuisce poi ad altri la difficile situazione delle finanze pubbliche.
 
 
• Estende elasticamente la categoria dei “Nostri” a chi risiede, a chi ha il passaporto, o solo a chi ce l’ha dalla nascita, secondo ambigua convenienza.
 
 
• Vince le elezioni ma si guarda bene dal prendere il dipartimento delle Finanze, quello decisivo per sapere cosa si può fare e cosa no, nonostante gli venga offerto.
 
 
• Usa le statistiche sulla criminalità per mettere in cattiva luce gli stranieri, senza distinguere residenti o frontalieri dalla maggioranza di criminali di passaggio o clandestini.
 
 
• Sfotte per decenni le preoccupazioni e le misure ambientaliste, per farsene poi campione.
 
 
• Fa votare proclamazioni di principio (“Una cassa malati pubblica a premi contenuti”) lasciando che siano gli altri a vedersela con l’applicazione impossibile o dalle conseguenze sottaciute.
 
 
• Combatte per decenni nei Comuni la tassa sul sacco, per farla poi imporre dal Cantone.
 
 
• Coltiva l’immagine dei bambela al governo e in parlamento, mentre concorre a determinarne, sempre più numerosi, i membri.
 
 
• Costruisce la ricchezza di famiglia sul lavoro dei frontalieri e continua a farlo dopo avere aizzato l’accusa di ogni male contro chi li assume.
 
 
E la conclusione è quella riportata all'inizio: ""Sinonimi di populista: incoerente,politicamente inaffidabile, leghista"
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