Oggi, sempre su LaRegione, le risponde il ministro Manuele Bertoli, che è stato suo successore alla guida del PS. Per Bertoli l’analisi di Biscossa un po’ troppo severa. Ecco alcuni passaggi dell’opinione del consigliere di Stato, che potete leggere integralmente sul quotidiano. Dopo aver tracciato una breve analisi del “corso neoliberista” avviato in Europa e negli USA sul finire degli anni 70, passando per la caduta del muro di Berlino, Bertoli scrive: “Non credo sia vero, almeno in Svizzera e in Ticino, che la sinistra non abbia saputo ascoltare le paure dei cittadini o abbia smesso di raccontare la verità sui temi degli effetti del neoliberismo, cercando di coinvolgerli direttamente. In un Paese nel quale è possibile chiamare le persone a votare, la sinistra lo ha fatto numerose volte anche in relazione a problemi connessi con questi effetti”.