POLITICA E POTERE
Caso Argo 1, i verbali dei funzionari del Dipartimento finanze: ecco perché abbiamo autorizzato i pagamenti. Ci dicevano: "È giusto così, si va avanti tacitamente, il contratto è valido. È stato un caso particolare. Era tutto sotto uno statuto di emergenz
L'ispettrice contabile del DFE: "Questo era un contratto molto simile nell’insieme a quello che può essere una decisione del Consiglio di Stato. Era qualcosa di particolare. Tenuto conto di tutte le emergenze e di tutte le situazioni in cui si trovava questo Servizio, con gli asilanti che aumentavano, hanno cercato di sistemare qualcosa che è nato come un’emergenza"
Foto: TiPress/Gabriele Putzu
BELLINZONA – Il Caffè pubblica oggi i verbali di tre funzionari del Dipartimento finanze ed economia (DFE) relativi al caso Argo 1. Sono le dichiarazioni che hanno reso alla Sottocomissione parlamentare di vigilanza. Verbali dai quali emergono anche dei tentativi, forse non troppo insistiti, di sanare l’irregolarità. Vale a dire la mancanza di una risoluzione governativa sul mandato diretto all’agenzia di sicurezza per la gestione dei centri per rifugiati. Mancanza che pareva chiara a tutti, ma si è comunque andati avanti così per un paio d’anni, sull’onda dell’iniziale emergenza e sulla base del contratto ‘di prova’ per quattro mesi firmato inizialmente dal ministro Paolo Beltraminelli con la Argo 1.

I verbali dei funzionari del DFE, chiamati a verificare le fatture in pagamento, integrano quelli dei loro colleghi del Dipartimento socialità (il capodivisione dell’Azione sociale Claudio Blotti e il capoufficio Renato Scheurer) e di Beltraminelli, che il Caffè ha pubblicato la scora settimana
. Come il verbale del ministro, anche quelli dei funzionari del DFE non sono stati trasmessi alla Commissione parlamentare gestione e finanze.

Liberatv ha estrapolato le parti più rilevanti dei verbali dei tre funzionari del DFE.

Patrizia Burch
è ispettrice contabile della Sezione delle finanze del DFE. È stata convocata e interrogata dai parlamentari della Sottocommissione sul caso Argo1 il 29 maggio, unitamente ai funzionari Nicola Molinaro e Roberto Bevacqua.

"La massa di lavoro a volte è tanta, per cui ogni tanto ci si sofferma e ci si chiede: ‘È a posto così, visto l’ammontare mensile? State facendo qualcosa?’. Perché tutto è nato come una emergenza, poi a poco a poco le cose si sono stabilizzate. Il collega contabile, responsabile dell’Ufficio del sostegno mi diceva: ‘Guarda, ti faccio parlare con il mio capo’. E Renato Scheurer (ndr. capo dell’Ufficio del sostegno) telefonicamente mi ha sempre confermato: ‘No. È giusto così, si va avanti tacitamente, il contratto è valido’. È vero, non ho mai preso alcuna nota. È una cosa che ho capito solo ora, dopo questa vicenda. Se c’è una conversazione al telefono chiedo una conferma per iscritto".

Alla domanda del deputato Gabriele Pinoja: “Vi è capitato di chiedere a Claudio Blotti (ndr: direttore della Divisione azione sociale) perché la ratifica non arrivava?”, la funzionaria risponde:

"Normalmente gli altri contratti vengono stipulati diversamente, dal Servizio piuttosto che dalla Divisione, piuttosto che dal Dipartimento. Questo era un contratto molto simile nella dicitura e nell’insieme, a quello che può essere una decisione del Consiglio di Stato. Era qualcosa di particolare. Tenuto conto di tutte le emergenze e di tutte le situazioni in cui si trovava questo Servizio, con gli asilanti che aumentavano, hanno cercato di sistemare qualcosa che è nato come un’emergenza".

E ancora: "A me è stata poi data verbalmente l’indicazione che era stato fatto un tacito rinnovo. Ho accettato il documento come valido (…). È stato un caso particolare. Era tutto sotto uno statuto di emergenza".

Nicola Molinaro
è il capo dell’Ufficio controlli della sezione delle Finanze. È stato interrogato dai parlamentari della Sottocommissione sul caso Argo1 il 29 maggio alle 9. Il suo verbale non si trova nel rapporto consegnato alla Gestione.

"Il caso specifico sotto l’aspetto formale è chiaro: concordava con quanto ci era stato fornito, come fattura e come fatti; legato alla base legale, ci è stato fornito il contratto (ndr: con la Argo1) in fase iniziale e si è ritenuto che fosse sufficiente per liberare i pagamenti".

E ancora: " Tutti i pagamenti venivano sempre preavvisati dal capoufficio Scheurer e da un collaboratore del servizio Contabilità dell’Ufficio del sostegno (…).

Hanno detto: ‘Dovete pagare sulla base delle indicazioni della fattura questo importo su questo conto’".

Alla domanda del deputato Fabio Bacchetta Cattori: “Oltre al contratto, non sarebbero stati necessari altri documenti, penso in particolare alla risoluzione governativa?”, la risposta è:

"Evidentemente se siamo qui a discuterne oggi è perché probabilmente una risoluzione governativa non c’era. C’è da dire una cosa, sino al 2014 - poi nel 2015 le cose sono cambiate - i contratti che venivano siglati dall’amministrazione in alcuni casi venivano ratificati con una risoluzione. Il Servizio firmava il contratto. Era firmato da entrambe le parti. E poi andava in governo per una ratifica che veniva fatta, non con un documento d’accompagnamento ma unicamente con un’indicazione in calce al contratto. Questo evidentemente sul contratto (ndr. con Argo1), però erano indicate le parti contraenti e c’era la firma del consigliere di Stato (ndr. Paolo Beltraminelli). Sulla base di quello siamo andati avanti".

Alla domanda di Alex Farinelli: “Lo avete ritenuto sufficiente?”, la risposta è:

"Sì. Dopo di che negli anni (ndr. i due anni successivi) quello che abbiamo fatto è stato chiedere in modo informale al Servizio. (...) Purtroppo telefonicamente. Non abbiamo un documento scritto, sempre dal Servizio contabilità dell’Ufficio del sostegno".

Roberto Bevacqua
, funzionario del Centro di competenza Sap (Servizio analisi e prevenzione). È stato interrogato dai parlamentari della Sottocommissione sul caso Argo1 il 29 maggio, insieme ai colleghi Nicola Molinaro e Patrizia Burch.

"Io mi occupo di tutto il servizio informativo a supporto dell’attività dello Stato. Il nostro sistema informativo centrale è Sap, da cui passa tutto, dalla contabilità, alle risorse umane, alla logistica. In particolare sono registrati i flussi contabili, quindi fatture e quant’altro (…). Nel 2014 si è implementata anche su Sap la gestione delle commesse pubbliche.

Dal primo gennaio 2015, dal momento in cui un servizio deve deliberare qualcosa - una prestazione, una fornitura, un lavoro edile, eccetera - deve inserire preliminarmente le informazioni nel nuovo sistema, il quale assegna un numero alla commessa (…). A fronte di una delibera, oggi è possibile sapere quanto è stato effettivamente speso. Ciò non è evidentemente il caso della delibera di cui stiamo parlando oggi. Perché non è stata neanche immessa nel sistema. Chiaramente la competenza e la responsabilità di immettere nel sistema spetta all’Ufficio, del Servizio o del settore che deve deliberare. Se ciò non accade sfugge anche al sistema dal profilo informatico e non c’è quindi alcuna... visione”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La nota del Governo: Zali rinuncia alla responsabilità politica di Polizia e Magistratura

23 LUGLIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026