Il Consiglio di Stato ha scritto al Consiglio Federale proponendo che vengano colpiti dalla giustizia anche i reclutatori che ispirano e spingono una persona a radicalizzarsi, anche senza istigare manifestamente a commettere un reato

Come riferisce il Corriere del Ticino, infatti, il Consiglio di Stato ha chiesto al Consiglio Federale un giro di vite sul dispositivo penale in materia attualmente in consultazione. Secondo il nostro Governo, infatti, andrebbe punito anche il reclutatole che semplicemente ispira e spinge una persona a radicalizzarsi, anche se non istiga manifestamente a commettere un reato. Quelli che si potrebbero definire i "lavatori di cervelli".
“Spesso - scrive l’Esecutivo - quanto avviene alle nostre latitudini non è il vero e proprio reclutamento o ancora l’addestramento, ma piuttosto una forma di indottrinamento nella persona da reclutare che viene spinta alla radicalizzazione.