POLITICA E POTERE
Il PPD pianifica il futuro: per riconquistare Mendrisio spunta l'ipotesi Giovanni Jelmini. L'ex presidente lascia la porta aperta: "Non escludo nulla, ma ora è davvero troppo presto"
"La popolazione momò– dice il presidente sezionale Davide Rossi – non gradisce un sindaco impegnato politicamente anche altrove. Il prossimo candidato, quindi, non dovrà sedere anche in Gran Consiglio"
© Ti-Press / Benedetto Galli
MENDRISIO – Dopo l'amara e sorprendente sconfitta di Marco Romano nella corsa alla poltrona di sindaco di Mendrisio contro Samuele Cavadini, in casa PPD di Mendrisio è già tempo di guardare al futuro.

Per la prima volta dopo 46 anni, il Partito Popolare Democratico momò ha perso la poltrona più ambita, ma a due giorni dalla disfatta regna già la voglia di rivincita.

Il primo obiettivo sulla lista del PPD sono le Comunali 2020, dove si punterà a spodestare Cavadini e confermare i tre seggi attuali. Resta da decidere chi sarà il candidato di punta per riconquistare la carica di sindaco nel capoluogo del Mendrisiotto.

La sezione mendrisiense – scrive il Cdt – non ha ancora discusso l'argomento, anche se l'esito della votazione di domenica induce a profonde riflessioni.

"La popolazione – dice il presidente sezionale Davide Rossi al quotidiano – non gradisce un sindaco impegnato politicamente anche altrove. Il prossimo candidato, quindi, non dovrà sedere anche in Gran Consiglio".

Prima di definire il piano per riconquistare Mendrisio, il PPD dovrà preoccuparsi di confermare la poltrona in Consiglio di Stato. E anche in questo caso non esistono certezze. I popolari democratici potrebbero puntare a riconfermare Paolo Beltraminelli, ma il nome dell'attuale direttore del Dipartimento della sanità e della socialità non è l'unico.
 
Tra tutti sembra prendere quota quello dell'ex presidente del partito Giovanni Jelmini. "Bisogna analizzare – dice Jelmini al Cdt – bene il voto di domenica per capire cosa è accaduto. Ora è troppo presto per questo discorso, ma ammetto che ci avevo già pensato nel 2016 e quindi non escludo nulla a priori".
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: Antigone, Teheran e la neve di Slava

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

La Stranociada 2026 è “spaziale”: Locarno decolla tra maschere, guggen e risotto

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Muralto, FestivaLLibro 2026: l’Apertura il 24 gennaio con Paolo Giordano

10 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Artioli: “San Bernardino torna una destinazione completa e riconoscibile”

08 GENNAIO 2026
LETTURE

“Il Ticino nella Storia”, di Rosario Talarico e Gianni Tavarini

06 GENNAIO 2026
LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Il nepotismo vallesano. E l'odio social contro le vittime di Crans

12 GENNAIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Saviano: Crans-Montana e la mafia corsa

13 GENNAIO 2026
SECONDO ME

"Crans‑Montana e Kočani: quando la festa diventa trappola di fuoco. E ora, verso quale giro di vite?"

03 GENNAIO 2026