Politica e Potere
31.01.2019 - 14:550
Aggiornamento : 17:44

Locarno, De Profundis per il City Garden, la protesta continua: "Ticino, terra di opportunità e di turismo o di ricorsi e opposizioni?"

Il consigliere comunale di Gordola Cosimo Lupi: "Possibile che ci si debba aggrappare a cavilli legali per impedire invece che tollerare per progredire?"

 di Cosimo Lupi *

 

“Quando pensi agli eventi in Ticino, il primo che ti viene in mente è il celebre Locarno Festival. Giusto... ma sappi che oltre al cinema c’è di più”.

 

È con queste parole che sul sito ufficiale di Ticino Turismo vengono presentati gli eventi che si tengono nel nostro Cantone. A venire in mente al momento, però, è il ricorso inoltrato da una cittadina di Locarno che ha indotto di fatto la direzione del Locarno Festival ad annullare per il 2019 il City Garden, luogo di incontro ricreativo ma anche culturale nella splendida cornice del parco di Villa Balli nato dalla collaborazione tra lo stesso Festival ed uno degli sponsor principali: un importante gruppo assicurativo che ha creduto fermamente nel progetto.

Si potrebbe considerare che, pur essendo un gran peccato, in fondo di posti dove andare a bere qualcosa, ascoltare musica dal vivo o assistere ad una presentazione durante il Festival ve ne sono altri.

Il discorso di fondo però è un altro: il Festival e le sue manifestazioni di contorno, per altro di spessore, possono piacere o non piacere. Il voler ostacolare a tutti i costi delle iniziative che portano il Locarnese alla ribalta internazionale e, in questo caso, per poche giornate estive conducono a Locarno tantissime persone con risvolti quasi totalmente positivi, ben difficilmente si riesce a comprendere.

Possibile che ci si debba aggrappare a cavilli legali per impedire invece che tollerare per progredire? Sono forse troppo sognatori quelli che, come me, desiderano un Ticino quale terra delle opportunità e non dei ricorsi?

 
La soglia di fastidio è chiaramente soggettiva: però nelle numerose serate trascorse al Garden durante le ultime due edizioni festivaliere mai mi è capitato di notare che la musica fosse troppo forte, per altro essa viene diffusa in conformità delle relative ordinanze fino a mezzanotte e poi lasciata di sottofondo fino all'una.

Orari questi che, a mio modo di vedere, nelle lunghe serate estive dove tendenzialmente si cena più tardi del solito e dove magari a causa del caldo si va a dormire più tardi, possono essere tranquillamente tollerati.

Non si tratta di considerazioni puramente economiche - in quanto una minore offerta ricreativa anche per eventi già di per sé ad ampio richiamo come il Festival riduce l’indotto economico sulla regione - quanto una visione di ampio respiro. Se vogliamo essere ancora una terra di turismo e di eventi internazionali, evitando di perdere anche questo treno, allora dobbiamo riflettere sull’insieme ed essere pronti a più iniziativa e lungimiranza, mettendo da parte scartoffie e procedimenti legali.

 

* consigliere comunale PLR Gordola e candidato al Gran Consiglio

 

2 mesi fa De Profundis per il City Garden, lettera aperta di Simone Merlini: "L'intolleranza di pochi che danneggia un'intera regione"
3 mesi fa De Profundis per il City Garden, Alessandro Spano interroga il Municipio: "La vita notturna di Locarno ostaggio di pochi"
3 mesi fa De Profundis per il City Garden, Massimo Suter: "Spendiamo milioni per promuovere territorio, cultura e tempo libero e permettiamo a un manipolo di sociopatici di vietare la festa"
3 mesi fa De Profundis per il City Garden, Cotti: "L’autonomia dei Comuni è morente, anzi morta!". Speziali: "Il Locarnese sta diventando una casa anziani"
3 mesi fa I rumori, oddio i rumori! A Locarno, De Profundis per il City Garden... Il luogo cult del Festival. Dava fastidio a una funzionaria e quindi basta feste!
Tags
locarno
festival
ticino
garden
turismo
eventi
terra
ricorsi
city garden
city
News e approfondimenti Ticino
© 2019 , All rights reserved