POLITICA E POTERE
I terroristi condannati possono rimanere in Svizzera. Regazzi: "Deluso e preoccupato"
"In questo modo privilegiamo la sicurezza di questi terroristi a scapito della sicurezza interna del nostro Paese"
TIPRESS

BERNA – I terroristi condannati che costituiscono una minaccia per la sicurezza interna della Svizzera potranno rimanere nel nostro paese. "È in buona sostanza la conclusione alla quale giunge il Consiglio federale, che non intende applicare una mia mozione del 2016 approvata dal Parlamento perché "non attuabile dal profilo giuridico"", scrive il consigliere nazionale Fabio Regazzi su Facebook.

"Personalmente sono deluso da questa presa di posizione che non esito a definire pretestuosa: anche per l'iniziativa sull'immigrazione di massa, quella contro l'edificazione di minareti o ancora quella per l'espulsione degli stranieri che commettono reati, solo per citarne alcune, era stata invocata l’inattuabilità, rispettivamente la violazione di trattati internazionali! Eppure una soluzione è stata trovata".

E ancora "Sta di fatto che la volontà del Parlamento non viene rispettata ma soprattutto, ciò che è ben più grave, che criminali condannati per reati di terrorismo non potranno essere espulsi se i Paesi da cui provengono sono a rischio, e potranno quindi rimanere in Svizzera: in altre parole in questo modo privilegiamo la sicurezza di questi terroristi a scapito della sicurezza interna del nostro Paese! Sono dunque deluso e anche preoccupato per questa discutibile decisione del Consiglio federale. Rimango convinto che il margine di manovra per trovare una soluzione c’era, ma non lo si è semplicemente voluto sfruttare".

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