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31.08.2022 - 14:210
Aggiornamento: 15:04

Il Centro reclama contro l'opuscolo informativo dell'iniziativa "per un'imposta di circolazione più giusta"

Il partito il Centro: "Il Governo intervenga subito per evitare un contenzioso in sede giudiziaria"

BELLINZONA – Il 29 agosto 2022 il deputato Marco Passalia, primo firmatario dell’iniziativa popolare “Per un’imposta di circolazione più giusta!”, rappresentato dall’avv. Gianluca Padlina, ha presentato reclamo contro la decisione della Cancelleria dello Stato di modificare arbitrariamente parte del testo dell’opuscolo informativo contenente le argomentazioni a sostegno dell’iniziativa elaborate dai promotori della stessa. "In ogni votazione popolare gli iniziativisti hanno la possibilità di presentare le proprie argomentazioni. Anche in questo caso ciò è stato fatto ma, sorprendentemente, la Cancelleria ha apportato modifiche al testo. Concretamente sono stati modificati gli importi che i cittadini risparmierebbero con l’introduzione dell’iniziativa popolare rispetto all’attuale imposta di circolazione e rispetto al controprogetto. I dati utilizzati dagli iniziativisti corrispondono alle informazioni fornite dal Consiglio di Stato durante i lavori commissionali in Gran Consiglio", si legge nel comunicato stampa del partito il Centro.


E ancora: "Trattandosi di un grave tentativo di attribuire agli iniziativisti valutazioni che non condividono si chiede al Consiglio di Stato di ordinare alla Cancelleria l’immediata ratifica dell’opuscolo informativo inserendo la versione originale del testo predisposto dal Comitato d’iniziativa. Si ritiene qui importante richiamare l’attenzione su una sentenza del Tribunale federale in cui, con riferimento ad una fattispecie analoga, è stata chiarita l’importanza del contenuto delle informazioni riportate all’interno dell’opuscolo informativo relativo alla votazione popolare riguardante un’iniziativa popolare. Addirittura in questo caso si era arrivati all’annullamento del risultato di una votazione popolare e ad imporne la ripetizione".

Gli iniziativisti confidano "nel fatto che il Consiglio di Stato vorrà intervenire subito, evitando che si renda necessario dare avvio ad un contenzioso in sede giudiziaria".

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