POLITICA E POTERE
Balzaretti: "Le fatture di Sion? Un disguido. E sui costi delle cure confido in un accordo"
L'ambasciatore svizzero a Roma intervistato dal Corriere della Sera: "Era stato deciso di non procedere in questo modo, ma tre copie sono partite ugualmente per errore"
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L’invio delle copie delle fatture da parte dell’ospedale di Sion a tre famiglie italiane coinvolte nella tragedia di Crans-Montana è stato, secondo l’ambasciatore svizzero in Italia Roberto Balzaretti, un semplice disguido e non un atto voluto. In un’intervista al Corriere della Sera, Balzaretti ha spiegato che in Svizzera l’invio di una copia della fattura al paziente è una prassi prevista dalla legge, perché quando ospedali o medici trasmettono il conto all’assicurazione devono inviarne una copia anche all’interessato. "In questo caso - ha precisato - era stato deciso di non procedere in questo modo, ma tre copie sono partite ugualmente per errore".

Il diplomatico è stato chiaro, ribadendo che né i pazienti né i loro familiari dovranno pagare nulla. Ha aggiunto che le famiglie erano state informate della possibilità di ricevere quei documenti e che, qualora fosse successo, avrebbero potuto semplicemente rispedirli al mittente.

Resta invece aperta la questione di chi dovrà farsi carico formalmente delle spese tra Italia e Svizzera. Su questo punto, Balzaretti ha spiegato che la materia è affidata alle autorità nazionali competenti, chiamate a stabilire a chi spetti la presa in carico delle prestazioni. L’Italia ha ribadito che i costi dovrebbero essere sostenuti dalle autorità svizzere e l’ambasciatore si è detto fiducioso nella possibilità di arrivare a un accordo tra i due Paesi: "Mi aspetto che nel corso dell’interlocuzione tra le autorità competenti si possa arrivare a un accordo su questo".

Un altro capitolo delicato riguarda i risarcimenti. Balzaretti ha ricordato che il governo svizzero verserà un contributo di solidarietà di 50 mila franchi alle famiglie colpite dalla tragedia. Ha però sottolineato che non si tratta di un vero e proprio indennizzo, bensì di una partecipazione alle spese di cura e assistenza. La legge federale straordinaria adottata dopo l’incendio, ha osservato, dimostra comunque la volontà di andare oltre la prassi ordinaria, proprio in ragione della gravità e dell’eccezionalità del caso.

Quanto agli indennizzi veri e propri, Balzaretti ha spiegato che stabilirne l’entità è complesso, anche perché normalmente ciò avviene al termine di un procedimento penale, che potrebbe richiedere tempi lunghi. Per evitare che le famiglie debbano attendere troppo, la legge straordinaria prevede la creazione di un tavolo pensato per favorire soluzioni stragiudiziali, con l’obiettivo di arrivare a risposte ragionevoli in tempi ragionevoli.

 

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