POLITICA E POTERE
Ristorni, il Ticino blocca 50 milioni: “Ora tocca anche alla Confederazione”
Zali invoca un intervento politico di Berna contro la tassa sanitaria lombarda e annuncia pressioni su Milano. Intanto il Governo ticinese sospende cautelativamente parte del versamento all’Italia

BELLINZONA - Il Ticino alza il tono sul dossier dei ristorni ai frontalieri e chiama in causa direttamente la Confederazione. In conferenza stampa (RIASCOLTA QUI), Claudio Zali ha chiarito che i 50 milioni e oltre congelati corrispondono alla seconda metà dell’anno e ha auspicato un impegno politico più deciso da parte di Berna, con “rinnovati sforzi” anche nei confronti dell’Italia, chiedendo se necessario l’abrogazione della base legale che consente il prelievo della cosiddetta tassa sulla salute. Il Cantone, da parte sua, ha assicurato che farà pressione sulla Lombardia.

In attesa degli ulteriori necessari chiarimenti con la Confederazione e la controparte italiana, il Consiglio di Stato ha deciso il versamento parziale di 58'889'283 franchi di ristorni all’Italia e la sospensione cautelativa del versamento di 50'221'177 franchi in virtù anche delle conclusioni dell’analisi del prof. Hinny, la quale stabilisce che l’applicazione della cosiddetta "tassa sulla salute", essendo considerata un’imposta, rappresenterebbe una violazione degli accordi fiscali fra Svizzera e Italia.

Nel quadro dell’approvazione della legge n. 213 recante "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2024 e bilancio pluriennale per il triennio 2024-2026", il Parlamento italiano ha adottato una legge che consente alle regioni di frontiera interessate dal nuovo Accordo sulla fiscalità dei frontalieri di prelevare una "tassa sulla salute", definita formalmente "contributo di compartecipazione al servizio sanitario nazionale". La categoria interessata dal provvedimento sarebbe quella dei cosiddetti "vecchi frontalieri", ovvero coloro che rientrano nell’articolo 9 del nuovo Accordo entrato in vigore il 17 luglio 2023 e applicabile dal 1° gennaio 2024.

L’unica Regione ad avere manifestato la volontà di applicare tale provvedimento, addirittura con potenziale portata retroattiva dal 2024, con riferimento alla legge di bilancio, è la Lombardia. Nel frattempo, la stessa Regione Lombardia ha comunicato al Cantone di aver chiesto al Ministero dell’Economia e delle Finanze di posticipare l’entrata in vigore della tassa al 2027 con effetto sulla trattenuta fiscale 2026, previa approvazione formale della Ragioneria generale dello Stato. In considerazione della situazione in evoluzione e in attesa della necessaria chiarezza – politica e giuridica – da parte del Consiglio federale, del Governo italiano e di Regione Lombardia, il Consiglio di Stato ha deciso di procedere ad una sospensione cautelativa del versamento pari al 46% dell’ammontare complessivo dei ristorni previsti nell’anno corrente.

Considerato che la quota parte del Piemonte non viene toccata, che la trattenuta non ha effetti sui lavoratori, il versamento dei ristorni e la relativa sospensione cautelativa decisa figureranno quindi come segue:

Regione Lombardia
Ristorno: 100'442'354
Sospensione: 50'221'177
Versamento: 50'221'177

Regione Piemonte
Ristorno: 8'668'106
Sospensione: 0.00
Versamento: 8'668'106

Totale
Ristorno: 109'110'460
Sospensione: 50'221'177
Versamento: 58'889'283

Il Consiglio di Stato ribadisce soprattutto i buoni rapporti e la proficua cooperazione che hanno da sempre contraddistinto i rapporti tra Ticino e Lombardia, sottolineando che un’eventuale riscossione dell’imposta – secondo quanto stabilito dalla perizia giuridica – è da considerarsi contraria all’Accordo e reputa pertanto imperativo che vengano dapprima intrapresi i passi necessari per chiarire la situazione. Nel merito, il Consiglio di Stato si aspetta il pieno sostegno da parte della Confederazione a tutela degli interessi della Svizzera e del Cantone Ticino, auspicando degli atti concreti finalmente volti alla ricerca di una soluzione politica in tempi ragionevolmente rapidi. Il Consiglio di Stato intende continuare il dialogo con la Confederazione e la controparte italiana, in particolare con la Regione Lombardia, alla ricerca di una soluzione nell’interesse di tutti.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Tassa sulla salute, la perizia inchioda Roma. Il PLR: “Vitta aveva ragione, ora stop ai ristorni”

POLITICA E POTERE

Tassa sulla salute, Quadri sollecita Berna dopo la perizia Hinny

POLITICA E POTERE

Cassis incontra il Governo. Sul tavolo i rapporti con l'Italia

POLITICA E POTERE

La sfuriata di Zali contro l'Italia: "Avanti coi ristorni". E attacca Cornado

POLITICA E POTERE

Frontalieri e perequazione. Tre domande a Manuele Bertoli

POLITICA E POTERE

L'Italia:"Frontalieri, violato l'accordo". Speziali, Dadò, Piccaluga e Buhler: "Congeliamo i ristorni"

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

L'estate del LAC si arricchisce di cinque appuntamenti musicali

27 GIUGNO 2026
ABITARE

Parco Ceresio, un nuovo quartiere urbano per Lugano firmato Artisa

26 GIUGNO 2026
PANE E VINO

S.Pellegrino Sapori Ticino festeggia vent’anni e torna a casa con “Svizzera Gourmet”

24 GIUGNO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Trova le differenze: FLP lancia una campagna sul rispetto a bordo

24 GIUGNO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

OCST-Docenti alza la voce: “Servono investimenti e rispetto”

22 GIUGNO 2026
LETTURE

“Lugano la bella sconosciuta”, il bestseller che continua a sorprendere

18 GIUGNO 2026
LiberaTV+

ANALISI

Il fattore C

08 GIUGNO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026