POLITICA E POTERE
Il Centro: "L'assordante silenzio del Governo e della sua Presidente"
"Di fronte alla perdita di una vita umana, il primo pensiero va alle persone che oggi stanno vivendo un dolore che merita rispetto". Ma...
TIPRESS/GOLAY

Riceviamo e pubblichiamo integralmente a firma dell'Ufficio presidenziale de Il Centro

L’Ufficio presidenziale de il Centro esprime innanzitutto la propria vicinanza e le più sentite condoglianze alle persone toccate direttamente dai tragici fatti che in questi giorni stanno profondamente scuotendo il nostro Cantone. Di fronte alla perdita di una vita umana, il primo pensiero va alle persone che oggi stanno vivendo un dolore che merita rispetto e sensibilità.

Proprio il rispetto dovuto a questa tragedia impone di evitare speculazioni, giudizi affrettati o qualsiasi forma di strumentalizzazione politica. Allo stesso tempo, il Centro ritiene che quanto sta accadendo in questi giorni, non possa essere accompagnato dal silenzio delle istituzioni.

Da giorni la cittadinanza apprende quasi esclusivamente attraverso i media notizie relative a vicende gravi e complesse. A quanto emerso in relazione ai recenti fatti che hanno coinvolto il Governo, si aggiunge anche il caso del docente delle Scuole medie di Giubiasco, sul quale le preoccupanti notizie riguardanti le segnalazioni che si sarebbero susseguite nel corso degli anni, sollevano nuovi interrogativi, ai quali è legittimo attendersi al più presto delle risposte da parte delle autorità competenti.

Di fronte a vicende tanto delicate, appare sempre più difficile comprendere l’assordante silenzio del Governo, e in particolar modo della Presidente del Governo, che attualmente detiene anche la responsabilità politica dei dossier di Polizia e della Magistratura.

Chiedere che le istituzioni si esprimano e facciano sentire la propria vicinanza al Paese, non significa pretendere che entrino nel merito di procedimenti in corso, né che anticipino le conclusioni della giustizia, significa chiedere a chi esercita responsabilità politiche di far sentire la propria presenza, di comunicare quanto può essere comunicato e di dimostrare alla popolazione che le sue preoccupazioni (più che lecite!) vengono ascoltate.

Il Centro ribadisce la piena fiducia nel lavoro della magistratura. È nell’interesse di tutti che questo lavoro possa essere svolto con rigore e senza pressioni.

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