Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia interrogano il Governo sulle segnalazioni politiche nelle assunzioni pubbliche: "Quanto possono pesare? Servono regole chiare a tutela dell’imparzialità e della fiducia dei cittadini”

BELLINZONA – L’e-mail inviata da Claudio Zali ai vertici dell’Ente Ospedaliero Cantonale, con la quale l’allora consigliere di Stato sollecitava con toni perentori l’assunzione di una sua conoscente, approda in Gran Consiglio.
I Verdi Liberali hanno presentato un’interpellanza urgente, firmata dai deputati Sara Beretta Piccoli e Massimo Mobiglia, per chiedere al Consiglio di Stato di fare chiarezza non soltanto sul singolo episodio, ma più in generale sulle segnalazioni di candidati da parte dei membri del Governo.
“La richiesta riveste carattere di interesse pubblico, poiché riguarda il corretto funzionamento delle procedure di assunzione presso enti pubblici e parapubblici e, più in generale, la fiducia dei cittadini nell’imparzialità delle istituzioni”, scrivono i due granconsiglieri.
Il punto, per i Verdi Liberali, è il particolare peso che può assumere una raccomandazione proveniente da un rappresentante dell’Esecutivo: “Quando una segnalazione proviene da un membro del Governo, il suo ruolo istituzionale può conferire all’intervento un peso particolare, indipendentemente dalle intenzioni di chi lo effettua e dall’esito concreto della procedura di selezione”. Beretta Piccoli e Mobiglia chiedono quindi se simili interventi siano regolati da disposizioni precise, se facciano parte di una prassi consolidata e quali garanzie siano previste affinché tutte le candidature vengano esaminate secondo gli stessi criteri.
“La trasparenza è essenziale non soltanto per tutelare i candidati, ma anche per preservare la credibilità delle istituzioni e degli enti pubblici coinvolti”, sottolineano.
I firmatari precisano che una segnalazione personale non costituisce automaticamente un intervento improprio e non dimostra, da sola, che una selezione sia stata condizionata. Il ruolo istituzionale di un consigliere di Stato rende però necessario, a loro giudizio, stabilire limiti e regole trasparenti.
“È legittimo chiedersi se e in quale misura sia consuetudine che membri del Governo segnalino o sostengano candidature di persone che conoscono personalmente”, si legge nell’interpellanza.
I Verdi Liberali criticano anche la gestione politica della vicenda da parte dell’Esecutivo, parlando di una “timida reazione del Consiglio di Stato di fronte al comportamento del consigliere di Stato Zali”.
Da qui la domanda centrale: quanto accaduto con l’EOC rappresenta un episodio isolato oppure le segnalazioni, le sollecitazioni e gli interventi a favore di singoli candidati fanno parte di una prassi più ampia?
Secondo i due deputati, il Governo dovrebbe chiarire se disponga di indicazioni o criteri condivisi per disciplinare simili interventi e assicurare il rispetto dei principi di imparzialità, trasparenza e parità di trattamento.
“Nell’ambito delle assunzioni presso enti pubblici e parapubblici, quanto peso possono avere le segnalazioni provenienti da membri del Governo e quali meccanismi assicurano che esse non determinino un trattamento diverso tra i candidati?”, domandano infine Beretta Piccoli e Mobiglia. Una questione che, per i Verdi Liberali, supera il caso personale di Zali e tocca direttamente la credibilità delle procedure di assunzione e la fiducia dei cittadini nelle istituzioni ticinesi.
Alla luce di quanto esposto, ecco le domande sottoposte al Governo:
1. È consuetudine che i consiglieri di Stato effettuino segnalazioni o raccomandazioni personali a favore di candidati nell’ambito di procedure di assunzione presso l’Amministrazione cantonale, l’EOC o altri enti pubblici e parapubblici? Il Consiglio di Stato dispone di dati relativi alla frequenza di tali interventi negli ultimi cinque anni?
2. Quali regole o direttive disciplinano le segnalazioni effettuate da un Consigliere di Stato a favore di una persona candidata a un posto di lavoro presso un ente pubblico o parapubblico?
3. Come vengono gestite queste segnalazioni da parte degli organi responsabili delle assunzioni? Sono comunicate ai membri delle commissioni o agli organi incaricati della selezione e vengono in qualche modo registrate?
4. Quali garanzie esistono affinché una segnalazione proveniente da un membro del Governo non comporti, anche soltanto sul piano percettivo, un trattamento privilegiato rispetto agli altri candidati?
5. In definitiva, quali misure vengono adottate affinché, nelle procedure di assunzione pubbliche e parapubbliche, siano garantite trasparenza, parità di trattamento e valutazione secondo criteri professionali, indipendentemente dalle conoscenze personali o dalle eventuali segnalazioni ricevute?