POLITICA E POTERE
Caso Zali, il Governo prende atto delle dimissioni. Carobbio nuova presidente del Consiglio di Stato
Zali assente alla conferenza stampa. Il Governo riorganizza l'Esecutivo e avvia il percorso verso il subentro
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BELLINZONA – La conferenza stampa convocata dal Consiglio di Stato sul caso Claudio Zali si è aperta con un'assenza che non è passata inosservata. Il consigliere di Stato, che ha annunciato le proprie dimissioni con effetto dal 30 settembre, non era presente accanto agli altri membri del Governo: Norman Gobbi, Marina Carobbio Guscetti, Christian Vitta e Raffaele De Rosa.

Ad aprire l'incontro con i media è stata Marina Carobbio Guscetti, fino a ieri vicepresidente del Governo, che ha definito quella attuale una “situazione molto delicata”.

“Nell'ultima settimana il Governo si è riunito tre volte. Oggi abbiamo preso atto della decisione di Claudio Zali di dimettersi dal 30 settembre. Gli approfondimenti svolti e la sua decisione hanno l'obiettivo di proteggere le istituzioni”, ha dichiarato.

Le decisioni del Consiglio di Stato

Raffaele De Rosa ha ripercorso le misure adottate nei giorni scorsi. “Il Governo ha preso atto dell'istruttoria nei confronti di Zali e gli ha chiesto di rinunciare alle competenze relative a Magistratura e polizia, che vengono ora assunte da Marina Carobbio Guscetti”.

Christian Vitta ha invece illustrato il riassetto ai vertici dell'Esecutivo. “Nella riunione di ieri è stato deciso che, con effetto immediato e fino all'entrata in carica del subentrante, Marina Carobbio assumerà la presidenza del Governo, mentre Raffaele De Rosa sarà vicepresidente”.

La neo presidente ha sottolineato che la scelta di dimettersi spettava esclusivamente a Zali. “Abbiamo preso atto della sua decisione, che rientrava nelle sue competenze. Ora dobbiamo garantire il buon funzionamento delle istituzioni attraverso un passaggio di consegne ordinato”.

Norman Gobbi ha precisato che la procedura per il subentro sarà avviata già nel mese di settembre.

“Violenza e parole inaccettabili”

Marina Carobbio ha voluto ribadire la posizione del Governo rispetto alle recenti polemiche. “Ribadisco che la violenza, in tutte le sue forme, è inaccettabile. Le parole che abbiamo ascoltato sono inammissibili e vanno stigmatizzate. L'auspicio del Governo è di poter lavorare in un clima di fiducia per affrontare le sfide con cui siamo confrontati”.

L'assenza di Zali

Rispondendo alle domande dei giornalisti sull'assenza del consigliere di Stato dimissionario, Carobbio ha spiegato che si è trattato di una scelta personale. “Zali ha spiegato le sue motivazioni. Noi, come Governo, abbiamo ritenuto opportuno presentare quanto avvenuto in questa settimana. Siamo qui per rispondere alle domande”. Alla domanda se il Consiglio di Stato avrebbe potuto adottare provvedimenti più incisivi, la presidente ha ricordato i limiti delle competenze dell'Esecutivo.

“La comunicazione diffusa da Zali ai media è una sua iniziativa personale e non rappresenta la posizione del Governo. Il Consiglio di Stato può ridistribuire le competenze tra i dipartimenti, ma non può destituire un consigliere di Stato eletto. Anche se sottoposta a un'inchiesta, una persona resta in carica fino a un'eventuale decisione della magistratura. Può autosospendersi, ma non è il Governo ad avere il potere di rimuoverla”.

Alle critiche di chi ha accusato l'Esecutivo di essere rimasto alla finestra, Carobbio ha replicato: “In un contesto difficile ci siamo riuniti tre volte. Abbiamo deciso di togliere a Zali le competenze su Magistratura e Polizia, discusso a fondo la situazione e preso decisioni importanti. Abbiamo inoltre condannato pubblicamente, sia nei comunicati sia personalmente, le parole che abbiamo sentito. Non è stata una decisione semplice”.

De Rosa: "Sulla mail all'EOC…”

Interpellato sulla controversa e-mail inviata all'Ente ospedaliero cantonale, Raffaele De Rosa ha spiegato di essere stato in copia nella comunicazione. “La priorità, in quel momento, era la gestione della pandemia. Il Governo si è già espresso sui toni e sui contenuti di quella mail. Personalmente riconosco che quei toni erano inadeguati e mi dispiace se non ho dato il giusto peso alla questione. Sul merito verrà data risposta nell'ambito di un atto parlamentare pendente”.

Carobbio ha poi ribadito la distinzione tra la presa di posizione personale di Zali e quella dell'Esecutivo. “La comunicazione personale di Claudio Zali appartiene a lui. La comunicazione del Governo è quella che stiamo facendo oggi. Giovedì abbiamo discusso della riassegnazione delle competenze su Giustizia e Magistratura, ieri della presidenza del Governo”.

Alla domanda se il Consiglio di Stato condividesse i toni utilizzati da Zali nella sua presa di posizione, nella quale parlava di un “linciaggio mediatico senza precedenti”, Carobbio ha preso le distanze. “Si tratta di una presa di posizione personale. Claudio Zali si assume la responsabilità di ciò che ha detto e scritto. Affrontare questo momento non è stato facile né per il Governo né per me, anche come donna”.

Infine, la presidente è stata interrogata sul significato politico di un subentro a pochi mesi dalle elezioni cantonali. “Può capitare ed è già successo in passato. Il Governo deve garantire la continuità della propria attività. Il lavoro delle istituzioni non può essere sospeso”.

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