SALUTE E SANITÀ
Lavorare con la canicola: ecco i rischi e gli obblighi di legge
Il Dipartimento delle finanze e dell'economia ricorda le regole e avverte: la tutela della salute dei lavoratori è un obbligo del datore di lavoro, perseguibile penalmente in caso di mancata applicazione

BELLINZONA - Ieri il Dipartimento della socialità e della sanità ha lanciato l'allarme canicola, da oggi fino a domenica, snocciolando i consigli per proteggersi dal gran caldo (leggi articolo correlato). Questa mattina il Dipartimento delle finanze e dell'economia ha diffuso le disposizioni di legge e i suggerimenti per affrontare il "solleone" durante gli orari di lavoro.

A lungo termine, si legge in una nota, l’esposizione al caldo può, anche svolgendo un’attività lavorativa relativamente leggera, provocare un sovraccarico del sistema cardio-vascolare (aumento rapido e forte del battito cardiaco), con affaticamento precoce. Il lavoro in ambiente caldo, in particolare all’esterno, riduce il rendimento fisico e psichico con conseguente aumento del pericolo di incidenti.

I sintomi di un surriscaldamento cronico sono la sensazione di affaticamento, il dolore di testa, l’inappetenza, l’insonnia e disturbi del sistema circolatorio. Un’esposizione prolungata alle alte temperature può provocare un collasso.

A questo riguardo, l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro sta svolgendo un’azione di informazione per richiamare al rispetto delle misure principali di prevenzione per la protezione dei lavoratori, come previsto dalla Legge sul lavoro.

Provvedimenti tecnici

Raffreddamento dell’aria: una ventilazione naturale o meccanica (ventilatori, cortine d’aria) raffredda l’aria grazie a un rinnovo di aria più frequente o a una maggiore velocità di circolazione dell’aria. Negli spazi limitati (ad esempio cabina di guida o di una gru), l’aria entrante dovrebbe essere raffreddata

Provvedimenti organizzativi

Fare in modo di non lavorare durante le ore più calde (per esempio, di comune accordo con i lavoratori, inizio della giornata alle ore 05:00)

Riduzione della mole di lavoro

Ridurre il lavoro muscolare (muscolatura delle braccia, delle gambe e del tronco) allo stretto necessario.

Periodi di riposo

 Preferire diverse pause brevi, che in un ambiente caldo sono più efficaci di alcune pause lunghe; fornire la possibilità di riposarsi in un locale a temperatura moderata (pause rinfrescanti); le pause rinfrescanti dovrebbero durare almeno 10 minuti ogni ora. Il clima nei luoghi di riposo dovrebbe essere gradevole.

Tempo di permanenza al caldo

Ridurre la durata di permanenza nelle zone calde indispensabili alla produzione (riduzione del tempo di lavoro).

Provvedimenti personali

Se i provvedimenti tecnici e organizzativi non sono sufficienti a proteggere la salute, occorre fornire un equipaggiamento personale di protezione il più possibile conforme alle esigenze concrete: uso di abiti leggeri, larghi e di colore chiaro, che consentono l’evaporazione tramite il sudore, ma che ostacolano il calore elevato; uso di dispositivi di protezione per il capo e occhiali da sole; applicazione di crema protettiva per la pelle (schermo solare adeguato, applicazione ripetuta); nessun consumo di alcool e di droga; consumo di acqua fresca o tè poco zuccherato in quantità sufficiente prima di avvertire la sensazione di sete, 30 minuti prima di iniziare il lavoro ed ogni 20 minuti 2.5 dl.

Per determinate categorie di lavoratori (le persone che lavorano la notte, le donne incinte, ecc.), è obbligatoria una dichiarazione di idoneità.

Il Dipartimento delle finanze e dell'economia, ricorda infine, che la tutela della salute dei lavoratori è un obbligo del datore di lavoro (art. 6 della Legge federale sul lavoro e che la mancata applicazione di misure di protezione può essere perseguita penalmente).

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