SECONDO ME - "Se non si cambia radicalmente registro ecco quale sarà il destino di questo nostro Cantone. E l’esempio di Cadenazzo è emblematico a questo riguardo"

di Giorgio Galusero*
Ticino: bordello d'Europa. Se non si cambia radicalmente registro ecco quale sarà il destino di questo nostro Cantone. A Cadenazzo si costruirà una grande struttura dedicata al sesso. Quante ne seguiranno nelle zone artigianali di mezzo Ticino?
Non entro nella diatriba fra il Municipio e i Dipartimenti del Territorio e quello delle Istituzioni. Mi fa comunque sorridere l’affermazione dell’On Zali quando dice che i suoi uffici hanno rilasciato unicamente il preavviso per la costruzione di un edificio. Certo, ma tutti sanno che lì nascerà un “mega bordello” e il modo con il quale è stato progettato non lascia dubbi.
Il tutto verrà insediato in una zona a definizione artigianale che dovrebbe essere idealmente luogo di lavoro e dove si svolgono attività di qualità. Invece in questa “oasi del sesso” verranno “fatte lavorare” decine di ragazze straniere che non avranno mai legami duraturi con il territorio. La loro media di permanenza non supera infatti i 90 giorni.
Il risultato sarà sempre il medesimo: arricchire il tenutario del bordello ( e sappiamo quali sono gli interessi milionari in gioco), non pagare un centesimo di imposte ma soprattutto attirare criminalità.
Purtroppo il Consiglio di Stato non ha espresso nessuna volontà di voler contenere il fenomeno. L’esempio di Cadenazzo è emblematico a questo riguardo, tanto è vero che tutte le responsabilità vengono “gentilmente girate” al Municipio. Troppo facile!!!
La proposta di nuova legge sulla prostituzione è il frutto di questo indirizzo che ha quale priorità l’assoluta regolamentazione ( i 32 !! nuovi articoli parlano solo di questo). Quali saranno le conseguenze? Aprire un postribolo (mega o mini che sia) in una zona artigianale, anche a poca distanza dagli agglomerati, sarà un gioco da ragazzi.
Mi auguro invece che il Gran Consiglio sia di altro parere.
*Gran Consigliere PLR