SECONDO ME – “Favorire la giungla della deregolamentazione o degli steccati, per incapacità di dialogo e lassismo, genera solo danno all’economia e al mercato del lavoro. Sarebbe ora di rendersene conto!”

di Nando Ceruso*
Sono ormai venticinque anni che si discute di orari d’apertura dei negozi e di un contratto collettivo di settore che possa essere definito tale, senza che le parti, sindacati e padronato, siano riuscite a definire uno straccio d’accordo.
Le cause? Atteggiamenti di chiusura da una parte; ideologici e inconcludenti dall’altra hanno fatto sì che le cose si trascinassero nel tempo, senza rendersi conto che la realtà è notevolmente cambiata e che per stare al passo con i tempi vanno, necessariamente, adeguate anche certe regole collegate al mondo del lavoro e alle mutate esigenze dei cittadini in rapporto ai servizi e ai beni di consumo.
Di ciò devono prenderne atto le rappresentanze padronali più becere, ma anche certi rappresentanti sindacali che rimangono arroccati in posizioni di retroguardia ideologica che non può che nuocere al tessuto economico e lavorativo cantonale.
Ritengo quindi sbagliato, oltremodo provocatorio, l’atteggiamento assunto nei confronti dei sindacati dal presidente della Disti, Enzo Lucibello, dopo la proposta di legge scaturita gli scorsi giorni, così come trovo fuori luogo alcuni atteggiamenti ideologici avvertiti sul fronte sindacale, poiché generano laceranti spaccature che precludono sul nascere ogni forma di dialogo e d’intesa su un tema che non è solo di carattere commerciale e sindacale, ma anche d’interesse cantonale.
Su temi cosi importanti occorre sedersi a un tavolo serio di trattativa dal quale far sortire un ragionevole accordo che consideri le esigenze del commercio, ma che sancisca anche i sacrosanti diritti del personale di vendita sul quale si regge l’intero settore.
Favorire la giungla della deregolamentazione o degli steccati, per incapacità di dialogo e lassismo, genera solo danno all’economia e al mercato del lavoro. Sarebbe ora di rendersene conto!
*ex sindacalista OCST