SECONDO ME
Svizzeri sfrattati per far posto agli asilanti, Marco Chiesa: "Un’assurdità"
Il presidente UDC: "Servono correzioni drastiche e capitani coraggiosi che sappiano navigare controcorrente"
TIPRESS

di Marco Chiesa *

ll Canton Lucerna e il Canton Argovia hanno dichiarato lo stato d’emergenza nel settore dell’asilo.  L’Italia non riprende più sul suo territorio i migranti rinviati dalla Svizzera, e ciò in barba alle convenzioni di Schengen-Dublino ma col beneplacito di Bruxelles. L’anno scorso quasi 200.000 persone sono immigrate nel nostro Paese via la libera circolazione delle persone, lo statuto di protezione S e le richieste d’asilo.  La migrazione illegale ha toccato, in un solo anno, l’impressionate cifra di 55.000 persone.

Gli accordi di Schengen e Dublino sono falliti: non sono stati in grado di fermare queste migrazioni in Europa. Se le leggi esistenti fossero applicate rigorosamente, gli ingressi illegali di persone provenienti da Paesi terzi considerati come sicuri, praticamente tutti quelli che circondano la Svizzera, dovrebbero essere sistematicamente impediti e i richiedenti immediatamente espulsi.

Ora si sta scrivendo un nuovo capitolo nel caos nel settore dell’asilo. Gli svizzeri sono sfrattati dalle case che occupano per lasciare il posto a richiedenti l’asilo. Un’assurdità che grida vendetta al cielo dovuta a un sistema che sta implodendo.

Chi si è sempre indignato per le proposte dell’UDC, tra cui quelle di trattare le procedure d’asilo al di fuori della Svizzera, oggi tace. Un silenzio assordante. Queste sono le conseguenze di una politica lassista, e purtroppo il peggio non è ancora arrivato. Nel 2023 ci si attendono ancora diverse decine di migliaia di nuove richieste e la situazione già precaria, rischia di andare fuori controllo. Si tratta di una bomba ad orologeria.

Questi sono i fatti, e bisogna chiamarli per nome per poterli affrontare. Mettere la testa sotto la sabbia significa accettare l’inaccettabile. Gli svizzeri non devono subire loro malgrado le conseguenze di una politica migratoria sbagliata della Berna federale. Servono correzioni drastiche e capitani coraggiosi che sappiano navigare controcorrente, contro quell’imperante politicamente corretto che ci sta portando tutti alla deriva. L’immigrazione deve essere gestita come prevede la nostra Costituzione e il settore dell’asilo totalmente riformato affinché le bande organizzate e i migranti illegali non considerino più la Svizzera come un supermarket sociale di cui servirsi.

* Consigliere agli Stati e Presidente Udc

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