"Il direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, parla di conclusione regolare, legata a budget e scelte di palinsesto. Nessun provvedimento punitivo, almeno ufficialmente..."

di Sergio Savoia (da Facebook)
Lo so, non bisognerebbe indulgere nella Schadenfreude. Eppure la notizia della chiusura de “Lo Stato delle Cose” su Rai 3 mette alla prova anche i più disciplinati e credo che dovrò presto confessare il peccato di godimento delle disgrazie altrui.
La Rai esclude una cancellazione improvvisa per Giletti: il direttore dell’Approfondimento, Paolo Corsini, parla di conclusione regolare, legata a budget e scelte di palinsesto. Nessun provvedimento punitivo, almeno ufficialmente. Sul futuro immediato di Giletti non c’è nulla di concreto: nessun passaggio confermato verso La7, Mediaset, Discovery, Sky o Teleticino. Si è parlato di qualche puntata aggiuntiva, ma restano voci.
Lui reagisce con frasi brevi, un filo ironiche — “Viva il merito”, “No comment” — segno di un disappunto trattenuto ma evidente, oltre al tentativo di buttarla sul vittimismo (da che pulpito!).
Ad oggi, dopo il 31 marzo 2026, non risulta alcun programma fisso all’orizzonte. La vicenda è fresca e in movimento: magari arriveranno novità. Se succede, vi aggiornerò… o forse no, perché chissene!
Ma, diciamolo con delicatezza elvetica: karma is a bitch. E quando si decide di punzecchiare mamma Elvezia, a volte il conto arriva. Quale sarà il prossimo tribuno da talk show a cadere?