SECONDO ME
Mirante: "Ticino: sempre più persone senza lavoro"
"Dietro ogni posto perso c’è una persona che torna a casa e deve spiegare alla propria famiglia che da domani tutto sarà più difficile"

di Amalia Mirante*

Ricevo sempre più messaggi da persone che hanno perso il lavoro o che non riescono a trovarlo. Mi scrivono uomini e donne che hanno lavorato per venti o trent’anni e che, da un giorno all’altro, si ritrovano fuori. Cinquantenni che inviano decine di curriculum senza ricevere neppure una risposta. Giovani costretti a passare da uno stage a un contratto precario, senza riuscire a costruirsi una vita. Famiglie che la sera rifanno i conti e non sanno più dove tagliare.

Perdere il lavoro non significa soltanto perdere uno stipendio. Cambia il modo in cui si guarda al mese successivo, si valuta ogni spesa e si parla del futuro con i propri figli. A volte cambia anche il modo in cui una persona guarda sé stessa.

Nel frattempo, in Ticino, continuano le chiusure, i licenziamenti e i ridimensionamenti. Bally, Lastminute.com e Auriel Investment, la società di Paradiso legata al marchio Roberto Cavalli, sono soltanto gli ultimi nomi di una lista che continua ad allungarsi. A questi si aggiungono molte aziende più piccole, che non finiscono sui giornali ma lasciano comunque a casa lavoratrici e lavoratori.

La nostra industria perde un pezzo alla volta: un reparto, una produzione, una sede. Di ogni caso si parla per qualche giorno, poi l’attenzione si sposta altrove. Chi ha perso il lavoro, invece, resta con il leasing, l’affitto, la spesa e le bollette da pagare. I dati mostrano che non si tratta soltanto di una sensazione. Nel 2025 la crescita degli impieghi è stata sostenuta soprattutto dal lavoro a tempo parziale, mentre diminuiva il volume complessivo di lavoro. Verso la fine dell’anno hanno cominciato a calare anche i posti a tempo pieno. Nel primo trimestre del 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in Ticino sono scomparsi circa 2’400 impieghi, sono diminuiti gli equivalenti a tempo pieno e anche i posti liberi. La disoccupazione calcolata secondo i criteri internazionali (ILO) ha superato il 7,5% e tocca più di 14’000 persone.

Non siamo davanti a un crollo improvviso, ma a un indebolimento che procede quasi senza fare rumore. Le chiusure sembrano ogni volta casi isolati; sommate tra loro, però, ci consegnano un Cantone con meno lavoro, meno competenze e meno possibilità. E le cose andranno avanti a peggiorare.

Lo Stato non può limitarsi a registrare le chiusure quando ormai è troppo tardi. Deve sostenere le imprese sane che investono, formano personale e mantengono posti di lavoro sul territorio. Deve eliminare gli ostacoli inutili, prendere decisioni più rapidamente e aiutare le aziende che attraversano una difficoltà temporanea ma hanno ancora prospettive. Perché dietro ogni posto perso c’è una persona che torna a casa e deve spiegare alla propria famiglia che da domani tutto sarà più difficile.

*deputata Avanti

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Potrebbe interessarti anche

OLTRE L'ECONOMIA

Andrea Gehri: "È ora di riformare". E cita Montanelli: “Lo Stato dà un posto. L’impresa dà un lavoro”

SECONDO ME

Sergio Morisoli: "Di un primo maggio particolare"

SECONDO ME

Andrea Togni: "Basta scegliere tra lavoro o famiglia"

In Vetrina

BANCASTATO

BancaStato mantiene la rotta: utile stabile a 47,6 milioni

27 AGOSTO 2026
LETTURE

Neutralità svizzera, un libro per capire come siamo arrivati fin qui

27 AGOSTO 2026
SINDACATO E SOCIETÀ

Matteo Bellini: "Jack Frusciante non è uscito dal sindacato (perché iscriversi a OCST)"

23 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Dieci voci dal mondo per aprire la stagione musicale del LAC

20 AGOSTO 2026
BANCASTATO

BancaStato, la pianificazione patrimoniale come bussola per le scelte di vita

18 AGOSTO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Il Pardo ruggisce in rumeno. Ecco tutti i film premiati. Giona Nazzaro: “Un palmarès vitale"

15 AGOSTO 2026
LiberaTV+

CRONACA

La donna annegata a Melide aveva denunciato un’aggressione una decina di giorni fa

19 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Piergiuseppe Vescovi: "Torniamo ad essere la Lega!"

16 AGOSTO 2026
SECONDO ME

Niccolò Salvioni sul caso Zali: "Tre verifiche, tre organi, tre rimedi"

20 AGOSTO 2026