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Videogame: The Unfinished Swan e il Piccolo Principe
La recensione: questo gioco è una bella favola, raccontata con murales e tramite strani personaggi

di Davide Canavesi

The Unfinished Swan è un gioco davvero molto particolare per Playstation 3. Sony, con nostro grandissimo piacere, sta continuando sulla strada intrapresa con Sound Shapes e specialmente con Journey, proponendo titoli che sperimentano nuove forme d’utilizzo del media videogioco. Se in Sound Shapes era la musica la parte focale dell’esperienza e in Journey si trattava di pura poesia in immagini, con The Unfinished Swan entriamo dolcemente nel mondo delle favole d’autore. In questo titolo dello studio Giant Sparrow tutto è una sorpresa. Il gioco ci si presenta come un libro illustrato di favole, con tanto di pagine e capitoli. Quattro sono le parti, divise in sotto capitoli, contraddistinte da uno stile grafico e da un tema differente.

In the Unfinished Swan viviamo la storia di Monroe, un ragazzino rimasto orfano, che fugge dall’orfanatrofio per un mondofantastico. In vita sua madre era una bravissima pittrice, col solo difetto di non terminare mai le sue opere. Tra la montagna di quadri che il nostro Monroe riceve in eredità ne sceglie uno solo, il cigno inconcluso, da tenere nella sua nuova camera. Una notta però si accorge che il cigno è scomparso ed egli, armato del pennello d’argento di sua madre, parte alla sua ricerca passando per una piccola porta mai notata prima. Assieme a Monroe finiremo in un mondo totalmente bianco che va scoperto lanciando delle sfere d’inchiostro nero. L’inchiostro rivelerà oggetti, forme e costruzioni. Si ha quasi l’impressione di essere noi i creatori del mondo di Unfinished Swan, mentre proseguiamo alla ricerca del cigno.

Nel mondo troveremo dei murales che ci spiegano la storia di questo mondo senza colore. Scopriamo che esso è stato costruito da un Re, il quale era molto più interessato alla bellezza e all’arte che non al buon governo. Egli creò dunque un mondo completamente bianco, un mondo che non fosse sporcato da altri colori. La sua ricerca della perfezione lo ha portato a costruire intere città, labirinti e monumenti. La sua utopica visione viene guastata da una miriade di problemi causati dai suoi sudditi principalmente, i quali simettono d’impegno per rovinare i suoi capolavori, esasperati dalla mancanza di dettagli del mondo che li circonda. Il Re allora decide di dipingere le ombre sul suo mondo per accontentarne gli abitanti, ma si sa che l’animo umano non è mai sazio.

The Unfinished Swan è una bella favola, raccontata con murales e tramite strani personaggi. La storia di Monroe alla ricerca del cigno ha il sapore di una ricerca più profonda, quella del nostro posto nelmondo. Senza svelarvi null’altro della trama, sarebbe un vero peccato, in questo gioco visiteremo quattro aree in cui dovremo fare cose diverse. Dallo spargere inchiostro nero al far crescere dei rampicanti, bagnare oggetti e farne rotolare altri. Il viaggio di Monroe è tanto vario quanto interessante. Esso non contiene nessun tipo di violenza e mantiene sempre dei tratti fiabeschi. Ciò non vuol dire che non vi siano momenti di difficoltà e di ombre, ma esse vengono raccontante in modo dolce e calmo.

Non voglio paragonare The Unfinished Swan al Piccolo Principe, eppure è l’opera letteraria che subito mi è venuta in mente mentre scoprivo questo titolo. Chiaramente non ha lo spessore della storia di Antoine de Saint-Exupéry, eppure in qualche modo troviamo dei richiami. Questo “gioco” di Giant Sparrow e del Santa Monica Studio è particolarissimo e davvero molto bello. Probabilmente non sarà di nessun interesse per una buona fetta dei possessori di Playstation 3. Probabilmente siamo di fronte ad un titolo che può essere apprezzato dai giovanissimi, per il suo stile narrativo e dai più adulti, per la sua storia e per l’indubbio valore artistico. Consideratela una favola digitale illustrata da un grande artista. Non c’è modo migliore per descriverlo. The Unfinished Swan è uscito ieri su sistema di digital delivery di Sony.

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