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Il Belgio tende la mano ai francesi tentati dall'esilio fiscale. In un'intervista al quotidiano francese Le Figaro, il ministro degli esteri belga Didier Reynders reagisce alle polemiche legate alla decisione dell'attore francese Gerard Depardieu di trasferirsi in Belgio.
Parigi si deve assumere "le conseguenze di un sistema fiscale che induce i suoi connazionali a lasciare il Paese", afferma Reynders. Secondo Le Figaro, circa cinquecento francesi sono in attesa di ottenere la cittadinanza belga. Nell'intervista, Reynders dice anche di "non essere sicuro che una maggioranza di governi europei intenda seguire il modello francese".
Intanto, dopo il polverone sollevato da Depardieu, il ministro francese del Risanamento produttivo, Arnaud Montebourg, gli ha chiesto di tornare sulla sua decisione. "Gli chiedo di rimanere nella comunità patriottica della Francia - dice il ministro in un'intervista a Le Monde - e di tornare con noi. Lo dico con grande rispetto per ciò che è, per la sua arte e la sua opera".
Questa reazione stride con quella del premier Jean-Marc Ayrault, che aveva definito la decisione di Depardieu "meschina". Il presidente della Repubblica, Francois Hollande, ha preferito rendere omaggio a "quelli che accettano di pagare le tasse in Francia".