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Ipoteche: 2012 da record, mai tassi così bassi
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Tassi di interesse mai così bassi, con oscillazioni estremamente limitate: il 2012 è stato un anno record per il mercato ipotecario, con una richiesta di mutui a tasso fisso mai raggiunta in precedenza.

Stando agli ultimi dati del Barometro Ipoteche pubblicato oggi dal servizio di confronti su internet comparis.ch nell'ultimo trimestre il tasso del prestito a dieci anni era in media del 2,0%, contro il 2,1% dei tre mesi precedenti. Il costo del credito a cinque anni è rimasto stabile all'1,4% e ha raggiunto quello dei mutui a un anno. Rimangono invece relativamente costose, nel confronto generale, le ipoteche variabili, con un 2,7% immutato.

Si tratta di cifre che confermano quelle dei trimestri precedenti, mostrando la fotografia di un 2012 con fluttuazioni minime, le più contenute dal 2001, quando comparis.ch ha iniziato i rilevamenti.

"I tassi d'interessi si sono stabilizzati sul loro minimo storico. Per il momento non c'è da aspettarsi una svolta", osserva Stefan Rüesch, esperto del settore bancario presso la società, citato in un comunicato. A partire dalla metà del 2008 fino al termine del 2011 i tassi sono stati soggetti a considerevoli oscillazioni, spostandosi a lungo termine ripidamente verso il basso. Dopo aver poi toccato il fondo a metà del 2012, non lo hanno più abbandonato neanche nell'ultimo trimestre.

Inoltre, nel corso dell'ultimo anno anche le differenze assolute tra i tassi d'interesse minimi e massimi sono state le più contenute. Il mutuo di dieci anni ha subito variazioni tra il 2,3 e l'1,9 per cento, segnando una differenza pari a soli 0,4 punti percentuali. A titolo di confronto, quando nel 2008 i tassi hanno iniziato a scendere in picchiata, furono registrate oscillazioni tra il 4,7 e il 3,4%, ovvero una differenza di 1,3 punti percentuali.

La situazione ha un chiaro impatto sulla domanda: l'ipoteca a tasso fisso è di gran lunga il modello ipotecario preferito nella Borsa Ipoteche di comparis.ch. Nel quarto trimestre ha rappresentato l'81% delle richieste. Lievi spostamenti di interesse si riscontrano per quanto riguarda la durata: nel periodo luglio-settembre la domanda di ipoteche di lungo periodo (da 7 a 10 anni) ammontava all'85%, un dato sceso al 78% nell'ultima parte dell'anno. È invece aumentata la predilezione per le ipoteche di durata media (da 4 a 6 anni), passata dal 14 al 16%, e quella per i mutui brevi (da 1 a 3 anni), salita dal 2 al 5%. Complessivamente comunque "il 2012 è stato l'anno delle ipoteche a tasso fisso di lunga durata", sintetizza Rüesch.

Sul mercato hanno trovato anche un posto fisso i modelli Libor, con una quota di richieste del 10% su tutto il 2012. Sono invece praticamente scomparsi i modelli variabili, con un parte che non supera il 2%.

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