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Dalla quarta congregazione generale, svoltasi stamane in Vaticano, i cardinali sono usciti ancora senza la data del Conclave. La decisione non è stata posta ai voti, mentre il quadro dei 115 "elettori" attesi dovrebbe completarsi entro domani. L'ultimo cardinale mancante ancora all'appello, il vietnamita Pham Minh Man, è dato in arrivo nelle prossime ore.
A suscitare clamore, però, e a dare il segno anche di un Collegio diviso sulla gestione di molti temi in ballo, è il caso dei porporati statunitensi, che oggi all'ultimo momento hanno disdetto la loro quotidiana conferenza stampa al Collegio Nardamericano. Il fatto che le porpore Usa intrattenessero rapporti correnti con la stampa, al di fuori dei canali stabiliti, cominciava a dare fastidio a molti. Alle porpore Usa, quindi, il Collegio ha fatto capire che non era più il caso.
"Questa situazione del cammino del Collegio cardinalizio verso il Conclave è una situazione particolare - ha spiegato oggi il portavoce vaticano padre Federico Lombardi -: non è un convegno o un Sinodo, di cui noi cerchiamo di dare la massima informazione possibile; ma è un cammino in cui il Collegio cardinalizio fa la sua riflessione per giungere alla decisione, in coscienza, di ognuno dei membri sull'elezione che deve fare del Romano Pontefice". In questo senso, "la tradizione del Conclave e del cammino verso il Conclave è anche una tradizione di riservatezza per tutelare bene la libertà di avvicinamento e di riflessione da parte di ognuno dei membri del Collegio a questo momento così importante".