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Dodici feriti e 27 persone fermate, 17 delle quali attivisti di Greenpeace. È il bilancio della partita di Champions-League di ieri sera tra l'FC Basilea e i tedeschi dello Schalke 04. La squadra ospite ha vinto l'incontro per una rete a zero.
Pochi istanti dopo il fischio d'inizio, quattro membri di Greenpeace si sono calati dal tetto dello stadio San Giacomo di Basilea. Gli attivisti hanno esibito un grande striscione con la scritta «Gazprom don't foul the Arctic» (Gazprom, non insudiciare l'Artico).
In tal modo, spiega Greenpeace in una nota, si è voluto "mostrare il cartellino rosso all'azienda energetica russa, sponsor della Champions-League e della squadra tedesca". Stando all'associazione ecologista, "Gazprom intende sfruttare i giacimenti di gas e petrolio nell'Artico nonostante le trivellazioni siano dannose per l'ambiente e favoriscano il riscaldamento climatico".
L'azione di Greenpeace - alla quale hanno assistito gli oltre 33mila spettatori dello stadio, tra cui un attonito Michel Platini (presidente dell'UEFA) - mirava anche a chiedere la liberazione immediata dei 28 attivisti, tra cui uno svizzero, nonché dei due giornalisti detenuti dalla scorsa settimana a Murmansk (Russia nordoccidentale) "per aver protestato pacificamente contro le trivellazioni nell'Artico".
Prima della partita, davanti allo stadio, c'è stata una rissa tra tifosi basilesi e tedeschi. Per sedare gli animi, la polizia ha dovuto ricorrere a lacrimogeni e a proiettili di gomma.
Durante gli scontri dodici persone sono rimaste ferite. Tre hanno dovuto essere ricoverate in ospedale per accertamenti, ha comunicato la polizia cantonale di Basilea Città.