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CSt: Hannes Germann eletto presidente del Consiglio degli Stati
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Hannes Germann (UDC/SH) è stato eletto alla presidenza del Consiglio degli Stati per l'anno 2013/2014. Germann ha ottenuto 42 voti su 43 schede valide. Prende il posto di Filippo Lombardi (PPD/TI).

Dal 2002 al Consiglio degli Stati per il suo cantone, il democentrista Hannes Germann incorpora tutte le qualità che ci si attende da un membro di questa camera: competenza e serietà, nonché capacità di stringere alleanze al di là degli steccati politici. Non per niente considerato un moderato in seno al suo partito, il "senatore" sciaffusano è capace di deviare dalle consegne della sua formazione quando la sua coscienza reputa ciò necessario.

Nato nel 1956 nel canton Sciaffusa, sposato e padre di due figli, l'economista Germann è presidente della Commissione di politica estera, membro di quella dell'economia e dei tributi nonché della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura.

Dotato di uno spiccato senso pragmatico, lo Sciaffusano è apprezzato anche da molti colleghi di altri partiti sotto la "cupola" di Palazzo federale. Nel corso dell'ultima elezione nell'Ufficio presidenziale del 2010, Germann aveva infatti ottenuto il sostegno di 43 "senatori" su 45 presenti.

Questa popolarità sconfina ben oltre gli austeri spazi di Palazzo federale: nel 2011 è stato rieletto alla camera dei cantoni con la maggioranza assoluta in ogni distretto del suo cantone.

A livello privato, Germann ha lavorato come insegnante e giornalista economico. Grazie alla sua formazione, riveste attualmente vari mandati in consigli di amministrazione ed è attivo in varie associazioni economiche - ma anche benefiche - a livello sia cantonale che federale.

Prima di venir eletto al Consiglio degli Stati, è stato sindaco di Opfertshofen, membro del Gran consiglio e del Consiglio dell'educazione del suo cantone.

Uomo di forti convinzioni, di recente Hannes Germann ha provocato un travaso di bile a molti aderenti del suo partito quando si è espresso per l'arrivo di un maggior numero di rifugiati siriani in Svizzera. Germann si è pure battuto per l'uscita dal nucleare. "Mai - ha dichiarato all'ats - sacrificherò le mie convinzioni alla dottrina di partito".

Il nome di Germann è stato fatto nel 2008 e nel 2011 quale possibile candidato in Consiglio federale. In entrambe le occasioni, gli sono stati preferite altre personalità (Ueli Maurer, Jean-Fançois Rime, Hans-Jörh Walter), più vicine alla linea dura del partito.

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