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Anche se verrà introdotto il voto elettronico, il Consiglio degli Stati non deve perdere lo spirito che lo contraddistingue, lasciandosi influenzare dall'esterno. Questo l'accorato appello lanciato oggi dal consigliere degli Stati Filippo Lombardi nel suo ultimo discorso quale presidente di questa camera, prima di lasciare il testimone allo sciaffusano Hannes Germann (UDC).
Prima della votazione del suo successore, un Lombardi scoppiettante, a tratti un po' polemico, ha ripercorso un anno presidenziale - "che ho visto passare molto in fretta" - pieno di impegni sia in Svizzera che all'estero.
Nel suo discorso di commiato, Lombardi ha tenuto a ringraziare i colleghi per aver voluto accogliere l'uso dell'italiano nei dibattiti, dando un "bell'esempio del plurilinguismo del nostro Paese". Il Ticinese ha invitato i presenti a far tesoro di quanto appreso e a prendersi cura di quei valori caratteristici del nostro Paese che vanno sostenuti assieme.
Lombardi ha sottolineato l'importanza del federalismo e della Camera dei cantoni che lo incarna, contro certe spinte centralistiche. Per Lombardi, federalismo e bicameralismo sono istituzioni che trovano orecchie attente anche all'estero, specie in Paesi alle prese con conflitti interNella sua prolusione, Lombardi ha colto l'occasione propizia togliersi qualche sassolino dalla scarpa, rispondendo a coloro che lo hanno criticato per i frequenti viaggi all'estero. Dopo aver dichiarato che la Svizzera è l'unico paese "dove un politico deve giustificarsi per aver fatto troppo", Lombardi ha sottolineato che viaggiare è parte integrante della diplomazia parlamentare, compito che i presidenti dei due rami del parlamento sono tenuti ad assolvere.
Se tale diplomazia serve, le polemiche sorte sui viaggi non sono sensate, ha affermato il "senatore" ticinese, facendo notare che i parlamentari si spostano quando sono invitati. L'incontro con deputati stranieri, capi di Stato e ministri è stata l'occasione anche per rettificare idee o posizioni errate sul nostro paese o per presentare le nostre istituzioni, come il sistema bicamerale, cui si ispirano molti Stati, ha aggiunto l'esponente PPD.
Oltre al sostegno agli Svizzeri all'estero, alla cooperazione allo sviluppo, al rafforzamento delle relazioni politiche ed economiche, la diplomazia parlamentare deve quindi tener conto di altri aspetti immateriali, ha detto Lombardi - con la voce un po' incrinata - come quello di porre una corona di fiori a Marrakech in ricordo dei 17 turisti, di cui tre Svizzeri (tutti ticinesi, ai quali si aggiunge un portoghese residente in Ticino, ndr) uccisi nell'attentato terroristico del 28 aprile 2011.