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I programmi sia televisivi che radiofonici della SSR continuano a piacere a una maggioranza degli utenti. È quanto emerge da un sondaggio condotto dell'università di Zurigo in tutte e tre le principali regioni linguistiche nella primavera scorsa su un campione di 3'607 persone. Apprezzate anche le private per il forte legame col territorio e l'intrattenimento. Quanto alle televisioni private, solo la metà degli interrogati è soddisfatta. Ticinesi in genere contenti con l'offerta radio e tivù.
Come per i sondaggi precedenti, i programmi sia radiofonici che televisivi della SSR vengono meglio valutati rispetto alle produzioni delle emittenti locali. In genere, il pubblico apprezza la maggiore professionalità, equilibrio, come anche i contenuti delle trasmissioni pubbliche,.
Stando all'indagine, il 77% degli intervistati si è detto contento dei programmi radio di SSR, a fronte del 67% per le emittenti locali. Quanto alla tivù, SSR raccoglie il 68% dei consensi, mentre le televisioni locali solo il 51% si è detto contento.
Nella logica delle cose, nella copertura locale, le radio (64%) e le televisioni locali (68%) raggiungono una percentuale di soddisfazione superiore rispetto ai concorrenti pubblici (rispettivamente 44% e 41%).
Se si considerano le diverse regioni linguistiche, i residenti a Sud delle Alpi hanno attribuito i giudizi più alti in tutti i criteri di valutazione. I Ticinesi risultano i più soddisfatti in generale dell'offerta radio-tivù pubblica. I più severi sono stati gli Svizzerotedeschi, mentre i Romandi sono a metà strada.
Tali differenze si rispecchiano anche per quanto riguarda il legame con la realtà locale; il punteggio maggiore si registra in Ticino. Il motivo? Quanto più piccola la regione linguistica di riferimento, tanto maggiore il legame delle emittenti col territorio. Anche per quanto riguarda la radio pubblica, i Ticinesi hanno attribuito punteggi superiori alle altre regioni linguistiche.