ARCHIVIO
Il Gripen per la sicurezza e il benessere, Maurer apre campagna
...

La sicurezza e il benessere del Paese richiedono l'acquisto dei 22 aerei da combattimento "Gripen", per un costo di 3,126 miliardi di franchi, ma ci saranno compensazioni pari a 2,5 miliardi per l'economia svizzera e posti di lavoro. Lo ha detto il ministro della difesa Ueli Maurer, lanciando ufficialmente oggi la campagna per la votazione del prossimo 18 maggio e assicurando che il costruttore svedese Saab non verserà un centesimo nella campagna stessa.

Le nostre Forze aeree hanno il compito di proteggere e di difendere lo spazio aereo; gli attuali 54 F-5 Tiger, in servizio da oltre 30 anni, sono vecchi e "devono essere sostituiti con urgenza", come deciso da governo e parlamento, che raccomandano al popolo di approvare l'acquisto dei velivoli, trattandosi di un'operazione "finanziabile".

Maurer ha ricordato che il nostro è uno dei Paesi più prosperi e sicuri al mondo. "Sicurezza e benessere vanno di pari passo e sono due concetti imprescindibili l'uno dall'altro". L'esercito ha il compito di garantire la sicurezza, creando i presupposti "per vivere nel benessere come Stato indipendente", ma anche - in quanto non allineato - per fornire un contributo solidale alla sicurezza in Europa.

Le Forze aeree sono parte integrante dell'esercito e sono "l'unico mezzo in grado di provvedere alla sicurezza nello spazio aereo. Sono indispensabili e devono quindi essere equipaggiate in maniera ragionevole".

Oltre a elicotteri, a droni e alla difesa terra-aria, è assolutamente necessario un numero sufficiente di velivoli da combattimento moderni. I Gripen, modello E, sono "un investimento nella sicurezza fino al 2050". Inoltre la Svezia è un partner "solido".

Senza il loro acquisto entro la metà del 2016 la Svizzera disporrebbe ancora soltanto di 32 velivoli obsoleti e non sarebbe possibile garantire la sicurezza in situazioni straordinarie, come un intervento permanente, 24 ore su 24 per tutti i giorni dell'anno.

Inoltre, secondo il Dipartimento federale della difesa (DDPS), La Patrouille Suisse potrebbe continuare ad esistere unicamente con l'acquisto del Gripen. Il Consiglio federale ne è persuaso: esso rappresenta la giusta scelta, essendo caratterizzato da armi e radar moderni, capacità di comunicazione, interconnessione, elettronica di ultima generazione e un sistema di autodifesa globale.

Come se non bastasse, il Gripen E non soddisfa soltanto i requisiti militari, ma è la variante più economica per quanto concerne l'acquisto e l'esercizio. Per l'acquisto dei 22 aviogetti da quest'anno al 2024 saranno devoluti annualmente circa 300 milioni di franchi. Ciò rappresenta, rileva il DDPS, lo 0,5% delle uscite della Confederazione. L'acquisto sarà finanziato dall'esercito con il suo budget ordinario. Per chi avesse dubbi, avverte il Dipartimento, si tratta di "una soluzione equilibrata".

Inoltre, l'acquisto del Gripen riveste grande importanza per l'economia svizzera per due ragioni. Da un lato, perché gli affari di compensazione ammontano a 2,5 miliardi di franchi e saranno garantiti posti di lavoro per 10 000 anni-persona, con vantaggi per tutte le regioni. Dall'altro, perché s'investirà in un settore economico interessante a livello tecnologico.

Nel corso della conferenza stampa Maurer ha tenuto a precisare che il fabbricante dell'aviogetto, il gruppo svedese Saab, non parteciperà alla campagna di votazione e non verserà denaro. A tale scopo è stato firmato un preciso accordo. Si tratta di evitare ogni possibile scandalo, secondo il capo del DDPS. Maurer dubita che il costruttore potrebbe influenzare l'esito della votazione popolare, ma non se la sente di escludere che del denaro sia confluito nelle casse del comitato a favore dei Gripen. Quest'ultimo, presieduto da Hans-Peter Wüthrich, ha detto all'ats che il denaro in gennaio è stato restituito alla Saab. Il costruttore svedese, in un comunicato, ha reso noto che si tratta di 200 mila franchi.

Alcuni politici svizzeri dei partiti di centrodestra avevano già invitato Saab a non intervenire durante la campagna. A metà gennaio, a margine delle gare di sci alpino disputate a Wengen (BE), il fabbricante svedese aveva infatti installato uno stand informativo sul suo aereo da combattimento. Saab aveva allora affisso un grande manifesto con la scritta "Gripen E - Der intelligente Kampfjet für die intelligente Verteidigung" (Gripen E - Il jet da combattimento intelligente per una difesa intelligente").

Alcuni aerei Gripen parteciperanno ad uno show a Lenzerheide in occasione delle finali della Coppa del mondo di sci a metà marzo. La dimostrazione si terrà due mesi prima della votazione, ma il DDPS si rifiuta di parlare di propaganda.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

LETTURE

“La montagna incantata”: il Monte San Giorgio come non l’abbiamo mai letto

16 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

A San Bernardino apre Piazzetta Brocco, il nuovo salotto nel cuore del villaggio

14 LUGLIO 2026
LETTURE

Tra amore, memoria e inquietudine: le novità di Dadò editore per l’estate

14 LUGLIO 2026
BANCASTATO

BancaStato pubblica il Rapporto di sostenibilità 2025: primi obiettivi per ridurre le emissioni

10 LUGLIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Locarno Film Festival, ecco i film in programma

09 LUGLIO 2026
ABITARE

Tra imitazione e autenticità: perché la pietra naturale continua ad affascinare

09 LUGLIO 2026
LiberaTV+

POLITICA E POTERE

La nota del Governo: Zali rinuncia alla responsabilità politica di Polizia e Magistratura

23 LUGLIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Berna ci frega con gli ucraini!". E De Rosa e i paletti sui ristorni

18 MAGGIO 2026
LISCIO E MACCHIATO

Mirante-Sirica, che scontro. E l'UDC contro il PLR

12 GIUGNO 2026