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Italia: continuano approdi immigrati, su gommone due cadaveri
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L'esodo dei migranti dai propri Paesi verso le coste italiane continua costante. Sono oltre quattromila quelli giunti nel 2014 e si registrano i primi due morti dell'anno: le due vittime, maschi, erano su un gommone soccorso ieri sera circa 145 miglia a sud-ovest di Lampedusa dal mercantile greco Rizopon, dirottato sul posto dal Comando generale delle Capitanerie di Porto dopo l'allarme dato con un satellitare da parte dei migranti a bordo.

I profughi avevano detto di trovarsi a bordo di un gommone di circa sette metri, con il motore in avaria e di essere in balia delle onde. Hanno anche dato la loro posizione stimata, che è stata poi confermata dai controlli effettuati dalla Guardia Costiera tramite il gestore telefonico.

Il comando generale delle Capitanerie ha quindi dirottato diversi mercantili che si trovavano in zona. Il Rizopon ha preso a bordo i 121 migranti tra cui 16 donne e i cadaveri. Non è chiaro come i due siano morti. La polizia ascolterà le testimonianze di chi si trovava sul gommone.

Il cargo è giunto in rada ad Augusta nel pomeriggio. I due cadaveri sono stati subito sbarcati a terra, portati da una motovedetta della Guardia Costiera e trasferiti nell'obitorio dell'ospedale "Muscatello" di Augusta per essere sottoposti agli accertamenti medico-legali. Prima dell'autorizzazione allo sbarco delle salme, sul cargo greco sono saliti gli uomini della polizia scientifica e quelli della sanità marittima per compiere una serie di accertamenti preliminari.

Gli altri migranti sono stati portati nell'area di attendamento che è stata predisposta negli spazi a terra del porto commerciale.

In mattinata nel porto di Augusta era arrivata la nave militare "San Giusto" che ha condotto altri 817 migranti (fra cui 35 minori) che erano stati soccorsi dai mezzi del dispositivo "Mare Nostrum" a largo di Lampedusa. In questo gruppo è stato bloccato anche un tunisino ritenuto uno degli "scafisti".

Negli ultimi tre giorni sono stati 1.079, tra cui 64 minori e un neonato, i migranti soccorsi dalle navi della Marina Militare nel Canale di Sicilia. Donne, uomini, ragazzi, bambini che continuano a sfidare la morte in mare per cercare scampo a miseria e guerra. Un esodo inarrestabile che aumenta a ritmi incredibili: nei primi 30 giorni del 2013 erano stati 217 i migranti giunti sulle coste italiane. Nel gennaio di quest'anno 2.156.

Dall'inizio dell'operazione Mare Nostrum, il 15 ottobre scorso, le navi del dispositivo hanno soccorso e recuperato 10.403 migranti.

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