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Ferrovie, energia e inquinamento acustico del traffico aereo sono stati al centro dei colloqui di lavoro avuti oggi a Berlino dalla consigliera federale Doris Leuthard, che ha incontrato il vicecancelliere tedesco Sigmar Gabriel e il ministro dei trasporti Alexander Dobrindt.
Alla stampa ha detto di aver trovato benevolenza fra i suoi interlocutori: Gabriel le ha assicurato che si impegnerà presso l'Unione europea affinché i negoziati per un accordo sull'elettricità, congelati da Bruxelles dopo il voto svizzero sull'"immigrazione di massa", possano riprendere.
Quella tedesca è "una voce potente" a nostro favore, ha dichiarato Doris Leuthard alla stampa, riunita all'ambasciata svizzera di Berlino. La consigliera federale ha però aggiunto di non poter ancor dire se e quando le trattative potranno riprendere.
Secondo un comunicato del suo dipartimento, il Datec, diramato a Berna, i colloqui si sono svolti "in un'atmosfera costruttiva e amichevole". L'incontro con il vicecancelliere Gabriel (SPD), ministro dell'economia e dell'energia nel governo di coalizione della cancelliera Merkel, era incentrato in primo luogo sull'energia, settore nel quale i rapporti tra Svizzera e Germania sono "intensi".
Nel commercio dell'energia elettrica - rammenta la nota - la Svizzera è un partner importante per la Germania, contribuendo, con le centrali di pompaggio-turbinaggio, a un approvvigionamento elettrico sicuro. Berna è pertanto "interessata a intensificare ulteriormente la collaborazione non solo con la vicina Germania ma anche con lâTMUE".
Dobrindt (CSU) ha informato la collega svizzera sui lavori in corso per la Rheintalbahn - la linea ferroviaria Mannheimâ“Karlsruheâ“Basilea - e altre linee d'accesso alla Nuova ferrovia transalpina elvetica, "importante tassello del corridoio ferroviario delle merci tra Rotterdam e Genova".
La Svizzera auspica che le infrastrutture da realizzare lungo queste tratte di accesso "possano essere portate a compimento tempestivamente e in modo coordinato con la domanda di trasporto", prosegue il comunicato.
I due ministri hanno anche discusso degli studi in corso nei Paesi dell'arco alpino per introdurre tasse stradali commisurate alla domanda (Toll+), nonché dell'accordo bilaterale sul traffico aereo tra la Svizzera e la Germania, firmato nell'autunno 2012 e già ratificato dal parlamento elvetico, ma non ancora da quello di Berlino, a causa dell'opposizione nella Germania meridionale a ridosso del confine elvetico, regione sorvolata dagli aerei in movimento da e verso l'aeroporto di Zurigo.
Doris Leuthard "ha sottolineato che la Svizzera esclude nuovi negoziati". La consigliera federale "ha tuttavia segnalato la disponibilità delle autorità elvetiche a rispondere alle domande poste dalla controparte tedesca", riferisce la nota del Datec.