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Immigrazione massa: Cantoni per proseguimento via bilaterale
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I governi cantonali ribadiscono il loro appoggio alla via bilaterale nelle relazioni con l'Unione europea (Ue), anche dopo il voto del 9 febbraio.

Durante un incontro plenario a Berna al quale ha partecipato anche la consigliera federale Simonetta Sommaruga, la Conferenza dei governi cantonali (CdC) ha confermato l'intenzione di partecipare ai lavori in vista dell'attuazione dell'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa. Il Ticino ha riaffermato le proprie rivendicazioni.

In una nota odierna, la CdC afferma di voler vegliare affinché il nuovo sistema di ammissione di manodopera rispetti i principi del federalismo e sia concretamente attuabile. I governi cantonali intendono pronunciarsi in maniera più dettagliata in settembre, dopo aver esaminato una relazione del Consiglio federale sulla posizione dell'Ue in materia e il nuovo sistema di ammissione elaborato dal Dipartimento federale di giustizia (DFGP) in collaborazione con il Dipartimento dell'economia (DEFR) e quello degli affari esteri (DFAE). Quest'ultimo dovrebbe essere disponibile entro giugno.

Alcuni cantoni, in particolare Vaud, Ginevra e il Ticino, hanno di recente presentato le loro ricette per applicare l'iniziativa. La CdC auspica che si trovi una posizione comune, che dovrà quindi essere approvata da almeno 18 cantoni.

Nel corso dell'incontro il Ticino si è tuttavia mantenuto sulle proprie posizioni, chiedendo un contingentamento cantonale dei lavoratori frontalieri e battendosi per il mantenimento delle misure di accompagnamento alla libera circolazione, in modo da poter lottare efficacemente contro il dumping salariale, ha dichiarato all'ats il consigliere di Stato Norman Gobbi (Lega).

La Confederazione deve affrontare il problema dei "padroncini" e dei lavoratori autonomi, che godono di un permesso di lavoro per un massimo di 90 giorni all'anno, da un punto di vista regionale: il fenomeno è decisamente più marcato in Ticino che nelle altre regioni di confine, ha aggiunto Gobbi.

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