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Lo scorso anno sono state inoltrate al Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI) 9208 denunce, l'11% in più rispetto al 2012. In costante aumento da alcuni anni, le notifiche concernenti reati contro il patrimonio (5589) hanno superato ampiamente quelle relative alla pornografia illecita (1842), in netto calo rispetto al 2012 (3083).
Fra i reati di tipo economico il più segnalato è la truffa, con 2257 denunce, pari al 25% del totale. Sono aumentate in particolare le notifiche concernenti le piattaforme di aste online e i piccoli annunci, rileva lo SCOCI nel suo rapporto annuale.
Il servizio ha inoltre constatato che i truffatori moltiplicano gli sforzi per conferire alle loro frodi una maggiore verosimiglianza, creando ad esempio interi siti Internet di aziende di spedizione fittizie, corredati di sistemi di localizzazione delle spedizioni.
I malviventi sono inoltre perfettamente informati sulla situazione svizzera e approfittano per esempio dell'attuale penuria di alloggi negli agglomerati per indurre le persone in cerca di casa a versare depositi per l'affitto di immobili inesistenti.
Si è assistito anche a una netta progressione delle segnalazioni di tentativi di "phishing", che hanno toccato quota 2208, il triplo rispetto al 2012. La variante più frequente è consistita nell'invio di massa e indistinto di e-mail, in modo da indurre le potenziali vittime a indicare i propri dati di utente su siti fittizi che imitano la grafica di noti servizi Internet. In un quinto dei casi i malviventi hanno tentato di impadronirsi dei dati di accesso a servizi di istituti bancari svizzeri.
Le segnalazioni concernenti i reati contro l'integrità sessuale hanno invece registrato un netto calo. Quelle relative a siti contenenti materiale pedopornografico sono per esempio passate nell'arco di un anno da 2684 a 1414 (-47%).
Oltre a occuparsi del trattamento delle comunicazioni provenienti dalla popolazione, lo SCOCI effettua anche ricerche in rete in assenza di sospetti. Quelle svolte nel 2013 hanno generato complessivamente 423 denunce.
Nel suo rapporto, lo SCOCI constata infine che l'80% delle notifiche erano rilevanti sotto il profilo penale.